Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha fatto il punto sulla stagione della squadra neroverde nel corso di un’intervista rilasciata a Radio GR1 Parlamento, nella trasmissione ‘La Politica nel pallone’. Il dibattito è avvenuto alla vigilia della sfida con la Lazio, a pochi giorni dal robusto successo contro l’Atalanta, un banco di prova in cui il Sassuolo ha mostrato determinazione e carattere.
“È stata una vittoria importante”, ha spiegato Carnevali commentando la battaglia al Mapei Stadium. “Abbiamo giocato quasi tutta la gara in inferiorità numerica, per 75 minuti con un uomo in meno contro un’avversaria di grande spessore, l’Atalanta. Questo ha messo in mostra lo spirito di squadra, la volontà di sacrificarsi e di aiutarsi vicendevolmente. Dimostrazione chiara di quanto questa stagione, finora, stia andando bene”.
Sulla natura di questo Sassuolo sempre più solido e capace di gestire, Carnevali ha aggiunto: “Quando ci manca un giocatore importante come Pinamonti, inevitabilmente si perde qualcosa in termini di sicurezza, ma è proprio in questi momenti che emerge il valore del gruppo. ‘Manca uno, ci sono gli altri dieci’: questa è la risposta che abbiamo dato all’assenza.”
Quanto all’espulsione rimediata da Pinamonti nel match, il dirigente neroverde è chiaro: “Non ci sono rimproveri. Ha commesso un fallo da rosso diretto, e l’arbitro ha fatto il suo dovere senza ombra di dubbio, anzi il mio è un plauso proprio per la capacità di gestione di una partita così complicata.”
Il Sassuolo quest’anno ha conquistato 6 punti su 6 contro l’Atalanta, una statistica che Carnevali vuole però incorniciare con equilibrio: “Siamo orgogliosi delle ultime quattro vittorie ottenute nelle cinque partite recenti. Nonostante conosciamo la forza dell’Atalanta, la nostra attenzione è già rivolta alla prossima sfida con la Lazio. Il percorso è lungo e abbiamo la voglia di toglierci altre soddisfazioni”.
Questa stagione rappresenta la terza miglior annata di Serie A per il Sassuolo da quando Carnevali è alla guida del club, dopo i memorabili 2015/16 e 2020/21. “Nel 2015/16 volammo in Europa League, mentre nel 2020/21 sfiorammo la qualificazione in Conference League, arrivando a pari punti con la Roma ma poi battuti dalla differenza reti. L’obiettivo primario resta la salvezza, ma la proprietà è ambiziosa e spinge a migliorare sempre di più.”
Sull’allenatore Alessio Grosso, Carnevali non ha dubbi: “Da quando è arrivato a metà della scorsa stagione, ha sposato appieno la nostra filosofia di squadra, fatta di lavoro sui giovani e gioco propositivo. Grosso sta facendo un lavoro eccezionale e lo vedo pronto per club importanti.”
Il cammino del Sassuolo da qui a fine stagione si preannuncia complicato, ma anche stimolante: “Dopo la partita con il Parma, il campionato volgerà al termine e dovremo cominciare a pensare già al futuro. In Serie A ogni domenica si gioca una nuova sfida e questo è bellissimo. La nostra idea è la continuità: puntiamo sui giovani e lavoriamo secondo una linea stabile e sostenibile, indipendentemente dai risultati.”
Un capitolo a parte riguarda il difensore Muric, arrivato in prestito dall’Ipswich con diritto di riscatto: “Sta facendo molto bene, e non è una sorpresa. Valuteremo attentamente, ma ha dimostrato grande valore e potenzialità.”
Il discorso mercato non poteva non toccare il tema Europa, con Carnevali chiaro: “Sognare l’Europa è legittimo, ma la realtà parla chiaro, le distanze sono ampie. Penso al Como, che fino a poco tempo fa sembrava una squadra di medio-basso livello e ora ambisce alla Champions. Noi dobbiamo continuare a fare bene e divertirci, tutto ciò che arriverà sarà guadagnato con il lavoro.”
Carnevali ha svelato inoltre che il Napoli di Antonio Conte non avrebbe fatto alcuna richiesta ufficiale per Laurienté nel mercato di gennaio. “La cessione non è andata in porto a 20 milioni, per cui ci attendiamo offerte superiori a quella cifra se ci sarà interesse.”
Sul talento emergente Ismael Koné, Carnevali si dice soddisfatto anche a livello di valorizzazione: “È uno dei tanti ragazzi che stanno facendo bene e che stanno imparando molto grazie al lavoro di Grosso. Come società dobbiamo essere sostenibili, e qualche cessione è prevista per reinvestire in giocatori promettenti.”
Comparando il valore di Koné con quello più affermato di Davide Frattesi, Carnevali è netto: “Frattesi è un giocatore speciale, figlio del nostro calcio e italiano. Vale molto, tanto che l’Inter ha riflettuto a lungo prima di lasciarlo partire. È difficile quantificare esattamente, ma 30 milioni possono bastare, anche se ogni trattativa è una storia a sé.”
Riguardo a una possibile offerta della Fiorentina per Thorstvedt, Carnevali chiude categorico: “Non ho mai ricevuto un’offerta seria da parte loro, se ne è parlato con l’agente ma non c’è nulla di concreto.”
Sul futuro del calcio italiano e l’importanza dei Mondiali, Carnevali è convinto: “Andare ai Mondiali è fondamentale per tutto il movimento, dai dilettanti ai bambini, è un dovere per il nostro paese.”
Infine, sulle recenti modifiche al VAR, Carnevali si schiera a favore: “Il VAR deve intervenire solo su episodi importanti, bisogna smetterla di attaccare gli arbitri in modo ingiusto. Sono professionisti da tutelare, anche se qualche regola va rivista e migliorata.”