Italia fuori dai Mondiali, Nela: “Gattuso è l’unico”

Italia fuori dai Mondiali, Nela: "Gattuso è l'unico"

Esclusiva

Sebino Nela, ex difensore di Roma, Napoli e Genoa, e veterano della Nazionale italiana, ha offerto una riflessione a tutto campo sull’eliminazione azzurra ai recenti Mondiali. In una lunga intervista esclusiva, Nela ha espresso il suo dispiacere profondo, sottolineando soprattutto il ruolo di Gennaro Gattuso e la necessità di guardare al futuro con fiducia.

“Siamo tutti molto dispiaciuti”, esordisce l’ex terzino sinistro. “Personalmente lo sono ancor di più per Gattuso. Ho sempre avuto grande stima per lui: ci mette l’anima, la passione, e meritava questa soddisfazione. Il calcio è magnifico proprio perché imprevedibile, ma questa volta gli episodi non sono andati dalla nostra parte”.

L’interrogativo chiave sulla svolta del match, secondo Nela, è legato soprattutto all’espulsione di Bastoni: “Sì, quello ha inciso parecchio. In campo si possono provare mille strategie, i più bravi inventano sempre qualcosa anche con i cambi, ma in fondo non è questo che conta sul piano emotivo oggi. Sarebbe stato un piacere per tutti partecipare al Mondiale, ma certe questioni tecniche e tattiche preferisco lasciarle agli esperti”.

Benché la delusione comandi, il discorso vira subito sulla prospettiva del calcio italiano: “Non credo ci sia una soluzione magica a breve termine, e sono convinto che milioni di italiani siano nella mia stessa posizione. Siamo in pieno cambio generazionale e al momento ci troviamo a un livello inferiore rispetto ad altre nazionali. Che fare allora? Gli uomini che abbiamo sono questi, manca forse quel giocatore di grande talento capace di cambiare la partita con una giocata. Dobbiamo però andare avanti con pazienza e fiducia, nella speranza che nei prossimi due o tre anni emergano nuovi talenti in grado di riportarci dove la nostra storia ci ha sempre collocati: tra le nazionali più forti del mondo”.

Alla domanda se ripartirebbe ancora da Gattuso per la guida della Nazionale, la risposta di Nela è netta: “Assolutamente sì. Il senso di appartenenza è fondamentale. Gattuso ce l’ha avuto da giocatore e lo trasmette da allenatore: non vorrei sentire più nessun altro nome, lui è la persona giusta per ricostruire”.

Un giudizio senza mezzi termini, che fa riflettere in vista di un ricambio necessario ma complesso per la nazionale italiana. L’esperienza di Nela, che in carriera ha vestito anche la maglia del Napoli e che conosce bene cosa significhi competere ai massimi livelli, enfatizza la fase di transizione attuale, ma mantiene viva la speranza di un futuro luminoso per il calcio azzurro.