Dopo settimane di inquietudini e silenzi, Chivu può finalmente sorridere nel giorno di Pasqua: l’Inter ritrova la vittoria, un successo che mancava da oltre un mese e che cominciava a sembrare un miraggio lontano. I nerazzurri, sospinti dalle magie dei loro campioni, travolgono la Roma con un netto 5-2, consolidando la corsa verso lo scudetto e rimandando al mittente le ambizioni di Napoli e Milan, le due squadre che questa sera si sfideranno in uno scontro diretto decisivo per il titolo.
Lautaro Martinez si prende la scena dopo un’assenza di 46 giorni, firmando una doppietta che scuote San Siro. Il Toro apre le marcature al secondo minuto con un gol da manuale e poi detta il ritmo anche nel secondo tempo con la rete che vale il 3-1, un segnale forte per la sua squadra. Entrambi i gol di Lautaro sono stati impreziositi da due assist perfetti di Marcus Thuram, tornato a brillare con la sua nazionale e protagonista di una prova di gran livello. Il francese, in una gara dominata dall’Inter, cala poi anche il poker, firmando il punto del 4-1 con un’azione che ha lasciato senza fiato i tifosi nerazzurri.
La Roma, invece, riesce a rimanere in partita soltanto per buona parte del primo tempo. Dopo il vantaggio interista, i giallorossi riescono a trovare il pareggio con un colpo di testa di Mancini, che poi deve abbandonare il campo per un infortunio. Ma la svolta decisiva arriva proprio nei minuti di recupero della prima frazione: Hakan Calhanoglu scuote San Siro con un destro fulminante che vale il 2-1. In Turchia, quel tipo di tiro viene chiamato yildirim, la “folgore”, un soprannome che fu di Bayezit I. Questo gol spezza in due la squadra di Gasperini, incapace di reagire nella ripresa, quando l’Inter dilaga anche grazie al gol di Barella, segnatura che mancava dal 4 ottobre e che riporta entusiasmo in casa nerazzurra.
Non manca la rete della bandiera per la Roma, con Pellegrini che accorcia le distanze e rende meno amara la sconfitta. Ma la porta giallorossa è stata messa seriamente in pericolo più volte: prima Pio Esposito e poi Dumfries hanno fallito il colpo del 6-2, a testimonianza della totale supremazia interista nella seconda metà di gara. In poche ore, Chivu ha visto concretizzarsi quanto si era illuso alla vigilia, quando aveva pronosticato una prestazione da protagonista per Thuram, finalmente ritrovato nelle giocate e nell’intesa con Lautaro come ai tempi d’oro.
Il capitano nerazzurro sale così a quota 16 gol in campionato ed esce dal campo tra gli applausi a scena aperta dei suoi tifosi, applausi riservati anche ad Alessandro Bastoni, apparso rinvigorito dopo un periodo di forma altalenante e ancora al centro delle voci di mercato. In casa Inter, però, ora non si pensa al futuro o alle speculazioni: occhi puntati solo sul campo e sull’obiettivo tricolore.
La sfida successiva per i nerazzurri sarà mantenere concentrazione e fame di vittoria, iniziando già dalla trasferta a Como della prossima settimana in campionato, seguita dalla sfida casalinga contro il Cagliari. Intanto, da casa, Chivu e compagni potranno seguire con interesse il big match che metterà di fronte Antonio Conte e Massimiliano Allegri, rispettivamente allenatori di Napoli e Milan. Un pareggio in questa sfida sarebbe la miglior notizia per l’Inter, allontanando entrambe le rivali dalla vetta. Se infatti Napoli e Milan non dovessero fare punti questa sera, la distanza dal primo posto salirebbe a -8 e -9, un gap quasi insormontabile in questa fase del campionato.