Cagliari in crisi profonda: ora è quintultimo e sorpassato anche dalla Fiorentina
Il momento nero del Cagliari in Serie A prosegue senza sosta. Dopo la pesante sconfitta sul campo della Reggiana, la squadra allenata da Leonardo Pisacane, attuale guida in forma temporanea, è scivolata al quintultimo posto in classifica, superata anche dalla Fiorentina. I rossoblù non vincono ormai da oltre due mesi e, soprattutto, sono fermi da quattro settimane senza raccogliere punti.
Numeri inquietanti: nelle ultime otto partite di campionato il Cagliari ha conquistato appena due punti, evidenziando una caduta libera che rischia di compromettere seriamente la permanenza in Serie A. Il distacco dalle terzultime Cremonese e Lecce è solo di tre punti, e proprio queste due formazioni hanno perso nel weekend, offrendo almeno un’interminabile speranza per i rossoblù impegnati in una lotta salvezza sempre più serrata e drammatica.
Il match della stagione arriverà sabato 11 aprile, quando il Cagliari affronterà la Cremonese in un confronto diretto che potrebbe varare una grossa fetta di salvezza. In caso di successo, i sardi volerebbero a +6 proprio sui lombardi, restando a meno sei giornate dal termine del campionato. Non meno importante sarà la posta in palio per la Cremonese, che, vincendo, aggancerebbe proprio il Cagliari a quota 30 punti. Contemporaneamente, il Lecce cercherà punti nella difficile trasferta contro il Bologna, una sfida altrettanto significativa per la corsa salvezza.
Il Cagliari non ha più trovato la vittoria dallo scorso 31 gennaio, quando travolse il Verona per 4-0 in casa. All’epoca i sardi navigavano tranquilli, con un vantaggio di 11 punti sulla Fiorentina e una differenza di 10 lunghezze rispetto al Lecce. Da allora, però, è scattata una lunga fase di blackout: solo due pareggi in pochi mesi, accompagnati da un appannamento mentale e fisico evidente.
Tanti i momenti critici che hanno pesato sul morale del gruppo rossoblù, con picchi come la gara casalinga contro il Lecce, il crollo sofferto a Pisa nonostante la superiorità numerica e l’ultimo deludente secondo tempo contro il Sassuolo a Reggio Emilia. Proprio dopo questa partita è scattata la decisione drastica dello staff tecnico: tutti in ritiro a tempo pieno per preparare la sfida cruciale contro la Cremonese. Non è la prima volta che Pisacane sceglie questa strada, già sperimentata in seguito alla sconfitta con il Pisa, sebbene allora si era trattato solo di una mini clausura di 24 ore.
Le motivazioni di questa crisi profonda sono molteplici. Innanzitutto, una stanchezza mentale che si trascina come un macigno, aggravata da numerosi infortuni che hanno decimato la rosa e rallentato i recuperi: Borrelli, Folorunsho, Mazzitelli e Deiola sono ancora ai box o non al meglio. Pesano tantissimo anche i guai muscolari e i lunghi stop per crociati, come quelli di Belotti, Felici e Idrissi, giocatori chiave per i piani della squadra.
Infine, un mercato di gennaio che ha tolto certezze alla squadra. Le partenze di Luperto, Prati e Luvumbo hanno indebolito la rosa nei momenti cruciali della stagione. Particolarmente dolorosa è stata la cessione di Luperto alla Cremonese, un nodo centrale della retroguardia rossoblù dove il Cagliari sembrava aver trovato una certa solidità dopo la prima metà della stagione.
In questo scenario delicato, la squadra di Pisacane si aggrappa alla prossima sfida interna per provare a invertire rotta e allontanare lo spettro della retrocessione. Nel frattempo, il campionato continua senza sosta e la lotta per la salvezza si fa sempre più accesa, con il Cagliari chiamato a una prova d’orgoglio e carattere che potrebbe segnare il destino del club.