Mondiale 2026, il paradosso di De Bruyne e Lukaku dopo l’esperienza al Napoli

Insieme hanno giocato pochissimo, loro che si conoscono bene, che si stimano, che si conoscono da piccolissimi. Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku erano la coppia dei sogni dei tifosi, quella che il Napoli aveva costruito in estate con l’arrivo a parametro zero di Kdb dopo la fine della sua avventura al City. L’idea del club, avendo già in organico Lukaku, uomo scudetto, pupillo di Conte, era quella di riformare la coppia che tanto bene aveva fatto in questi anni al Belgio e che aveva giocato insieme anche nelle giovanili del Chelsea. Ma tra le ambizioni del Napoli e quelle dei due giocatori s’è intromesso il fato, la sorte, con l’infortunio di Big Rom e tutto quello che poi è accaduto. In sintesi, i due insieme non hanno quasi mai giocato. Appena pochi minuti in stagione. Un vero e proprio rimpianto. Ecco perché in estate la Classifica Mondiali 2026 avrà valore relativo per gli italiani, con la Nazionale out dopo il ko ai rigori con la Bosnia, ma per i tifosi del Napoli l’occhio, nella graduatoria finale, cadrà sul Belgio. Perché si farà il tifo per Kdb e per Lukaku. Che, almeno in nazionale, potranno ritrovarsi. Aspettando, però, le convocazioni definitive del ct Garcia: De Bruyne è certo di esserci, Big Rom ancora no. Ma spera di conquistare il suo quarto e forse ultimo Mondiale. Così come sarà il quarto e ultimo per Kdb. Insomma, loro insieme avevano vissuto gli ultimi tre e vorranno godersi il prossimo, quello americano, per lasciare il segno.

 

La coppia che doveva essere e non è stata

De Bruyne è arrivato a Napoli in estate dopo aver vinto tutto con il City, compresa la Champions in finale nel 2023 contro l’Inter. Aveva scelto Napoli convinto dal progetto ma anche per la presenza di Lukaku, suo grande amico. Una coppia da sogno che ha segnato tantissimi gol in nazionale e che ora ci riproverà in America. Ma che a Napoli, ed è questo il paradosso, non ha avuto tempo per imporsi. Non ne ha avuto, di tempo. E non per volontà di Conte. Sul più bello, in piena estate, Lukaku si è fermato. Infortunio, terapia conservativa e lungo stop. E poi, anche Kdb si ferma. Contro l’Inter il 25 ottobre. Anche per lui lungo stop dopo l’operazione. Entrambi poi sono rientrati ma solo il belga ex City ha avuto spazio per ritrovare continuità. E quindi insieme si sono divertiti soprattutto in estate durante qualche amichevoli tra gol, assist e la classica esultanza che già stava facendo sognare i tifosi del Napoli. Che poi, però, si sono scontrati sulla dura realtà di un’annata incredibile caratterizzata da tanti, troppi infortuni.

 

Il Mondiale del Belgio: il girone e gli scenari

 E ora, dunque, testa al Mondiale, con il Belgio che è stato inserito nel Gruppo G con Egitto, Iran e Nuova Zelanda. Un percorso sulla carta agevole per la nazionale allenata, tra l’altro, da un altro ex azzurro come Rudi Garcia. Ma la sua avventura al Napoli, durata poco, non è stata memorabile, anzi. Il Belgio, come spesso accaduto anche in passato, quando in nazionale c’era anche Mertens, si candida a diventare una delle sorprese del Mondiale. E, come detto, molti tifosi del Napoli, data l’assenza dell’Italia, seguiranno con particolare interesse le sorti di una formazione di grande valore, con delle individualità importanti e ovviamente con due giocatori su tutti che proveranno a brillare, a fare come al solito. Da una parte Kevin De Bruyne, dall’altra Romelu Lukaku. Dal Napoli all’America, col Belgio. Per ricongiungere una coppia che poteva essere e non è stata, in azzurro, per motivi non riconducibili a nessuno se non al fato, alla sorte, al destino. O più semplicemente alla sfortuna.