Da inizio stagione, pochi avrebbero scommesso su di lui come uno dei protagonisti assoluti dell’Inter nel cammino serrato verso lo scudetto. Eppure Hakan Çalhanoğlu si conferma oggi un pilastro insostituibile nei momenti chiave della corsa al titolo, soprattutto ora che la lotta con il Napoli guidato da Antonio Conte è entrata nel suo momento decisivo.
Il centrocampista turco, ex Milan, sarà il faro della squadra nerazzurra nella trasferta di Como, dove Cristian Chivu dovrà fare a meno di Lautaro Martínez, schierando una coppia d’attacco inedita formata da Marcus Thuram e Pio Esposito. Çalhanoğlu arriva carico dopo aver acceso la scintilla nel match contro la Roma, siglando la rete che ha aperto la goleada nerazzurra, un successo fondamentale per mantenere la pressione sulla capolista. Di fronte ci sarà il Como di Cesc Fabregas, un test cruciale in questo duello a distanza con il Napoli.
Nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica, il regista turco ha sottolineato l’importanza di questo confronto: “Ci confrontiamo spesso nei momenti importanti. È ancora vivo il ricordo dello scudetto perso per un punto, non vogliamo che succeda ancora. Ha funzionato. Dobbiamo continuare così e chiudere il prima possibile.” Parole che ribadiscono la determinazione di Çalhanoğlu e dell’Inter nel non commettere errori nel rush finale della Serie A.
Con nove gol stagionali, l’ultimo realizzato nel roboante 5-2 inflitto alla Roma, Çalhanoğlu si conferma non solo un realizzatore, ma soprattutto il fulcro del sistema di gioco interista. Oltre alle statistiche offensive, il turco domina la fase di costruzione: è il primo per tocchi palla, è il principale artefice dei calci piazzati e si distingue per la sua capacità di tagliare gli spazi, cucire trame di gioco e rientrare in difesa quando necessario. Una regia invisibile ai più, ma di importanza capitale per la fluidità dell’Inter targata Chivu. Senza Çalhanoğlu, pur con un positivo contributo di Piotr Zieliński, la squadra perde parte della sua efficacia offensiva e della sua capacità di fraseggiare con qualità.
Il recupero di Marcus Thuram, oggi chiamato a fare la differenza in assenza di Lautaro, è un ulteriore arma in più per l’Inter. Il francese, che ha già segnato all’andata contro il Como, è tornato al gol nell’ultima giornata, dopo un digiuno prolungato che sembrava aver frenato il suo impatto sul campionato.
Riguardo al giovane Pio Esposito, classe 2005, l’ex Spezia intervistato dal Corriere della Sera ha mostrato grande maturità e voglia di crescita nonostante la giovane età: “Ci vuole tanto coraggio per non buttarsi giù e far vedere che ci stai”, ha detto il talento nerazzurro, che non nasconde la sua autocritica costante. “Riguardo la partita, gli errori, mi rimprovero. Ma credo sia positivo. Penso di aver vissuto finora questo primo anno con grande calma e equilibrio. E sono molto contento perché il salto è stato gigantesco.”
Il giovane è determinato a cancellare il brutto ricordo del rigore sbagliato a Zenica, e vuole incidere nuovamente quando la posta in gioco è massima. Cristian Chivu, dall’altra parte, non può permettersi di sbagliare nella gestione della squadra in questo momento così delicato, soprattutto perché Antonio Conte, alla guida del Napoli, spinge con una determinazione feroce e appare pronto a sfruttare ogni minima crepa. Il Napoli del tecnico pugliese è una bestia rara, soprattutto quando si sente l’odore della vittoria finale.