Un episodio controverso ha infiammato la tensione nella sfida di Serie A tra Como e Inter, un dettaglio che è passato quasi inosservato ma che ha avuto un ruolo cruciale nella partita. Al centro del dibattito c’è il fallo di Nico Paz su Petar Sucic, che ha portato alla punizione da cui è nato il gol del 2-3 firmato da Dumfries.
La decisione dell’arbitro Davide Massa ha suscitato molte perplessità: il fantasista argentino ha protestato subito, insistendo con fermezza: “Non l’ho toccato, non l’ho toccato, si è buttato”. Massimo rigore, Massa risponde spiegando che Paz avrebbe ostacolato l’avversario allargando la gamba, configurando così un’infrazione. Tuttavia, le immagini di DAZN sembrano dare ragione a Nico Paz: si nota chiaramente che il contatto tra i due è praticamente inesistente, mentre Sucic accentua notevolmente la caduta una volta perso il possesso del pallone.
La contestazione è stata condivisa anche da Cesc Fàbregas, che ha tentato di spiegare la situazione al quarto uomo Giovanni Ayroldi, purtroppo senza successo. Da quel calcio di punizione nasce l’azione decisiva: Calhanoglu serve Dumfries, che grazie al blocco di Akanji si libera al meglio e beffa il portiere Butez, siglando il gol che mette l’Inter in vantaggio nella partita.
Non sono mancate le proteste nerazzurre in un secondo momento, dopo l’assegnazione di un rigore al Como per un presunto fallo di Bonny su Nico Paz. Il vice allenatore interista Chivu è esploso con veemenza: “Non è fallo, non è fallo. Ma quale rigore?”. Nonostante le proteste, l’arbitro ha confermato la sua decisione, assegnando il penalty.
Il match è proseguito con grande intensità e, alla fine, l’Inter ha conquistato un successo preziosissimo per 4-3, che consente ai nerazzurri di allungare in classifica e ipotecare lo scudetto, portandosi a +9 sul Napoli guidato da Antonio Conte. Un passo avanti decisivo con poche giornate da giocare, che alimenta la tensione e il dibattito in ottica tricolore.
Questa partita, ricca di episodi chiave e décisions arbitrali al centro del confronto, smuove ancora una volta gli equilibri del campionato, sottolineando come nel rush finale ogni dettaglio possa risultare determinante sia per l’Inter sia per il Napoli di Conte, a caccia di punti per ridurre il distacco.