In casa Lazio, la vigilia della delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta si tinge di incertezze, ma anche di determinazione. Maurizio Sarri, presente in conferenza stampa, ha mostrato un atteggiamento prudente ma fiducioso, cercando di stemperare la pressione che grava sulla squadra. “A me una singola partita non farà cambiare il giudizio sulla stagione”, ha dichiarato il tecnico biancoceleste. Un messaggio volto a spostare l’attenzione da un solo risultato, pur consapevole che la sfida di questa sera può diventare uno snodo cruciale per la parte finale della stagione capitolina.
La Lazio arriva a Bergamo con il desiderio di ripetere il successo ottenuto lo scorso anno, quando a decidere fu un gol di Isaksen su assist di Dele-Bashiru. Due nomi che tornano a essere protagonisti, così come molti altri giocatori che oggi si contendono una maglia da titolare. Sarri ha ampiamente sottolineato le difficoltà nel definire la formazione: “Buttare giù la formazione in queste condizioni è difficile, ci sono almeno 4-5 giocatori acciaccati e deciderò solo all’ultimo momento”.
Le scelte e i dubbi di Sarri: il recupero di Marusic e il ballottaggio in mezzo al campo
La buona notizia per la Lazio è il recupero di Adam Marusic, che ha svolto lavoro con il gruppo nella giornata di ieri ed è regolarmente partito con la squadra alla volta di Bergamo. La decisione finale su una sua possibile presenza dal primo minuto sarà presa durante la rifinitura mattutina. Se Marusic dovesse essere disponibile, sarà certo un elemento importante nel consueto quartetto difensivo biancoceleste.
Il reparto arretrato dovrebbe vedere come centrali Giorgio Scalvini e Alessio Romagnoli, mentre a sinistra confermato Hysaj, anch’egli in fase difensiva da grande solidità, davanti al portiere Motta. Per il giovane estremo difensore si tratterà di un debutto assoluto in Coppa Italia, in un momento in cui la Lazio ha dimostrato grande affidabilità con appena tre reti subite in sei partite di Serie A.
In mediana, Sarri ha fissato due certezze: Taylor e Cataldi. Il vero dilemma riguarda il terzo: da una parte Basic, galvanizzato dalla rete siglata nel match contro il Napoli e deciso a conquistare la conferma, dall’altra Dele-Bashiru, il cui slancio e capacità di creare pericoli sono stati spesso fonte di problemi per l’Atalanta. La battaglia è serrata, ma al momento leggermente favorito è il nigeriano.
In attacco l’unico certo del posto è Mattia Zaccagni, elemento chiave nella manovra laziale e fonte di qualità e imprevedibilità. Sulla fascia destra è invece lotta tra Cancellieri e Isaksen, con il primo che appare leggermente favorito, come ammesso dallo stesso Sarri durante la conferenza. Al centro dell’attacco, invece, il recupero di Simeon Noslin, il quale arriva da una prestazione convincente a Napoli e potrebbe meritare la conferma, anche se Maldini è pienamente ristabilito.
Per la Lazio dunque è un momento estremamente delicato, ma anche una tappa decisiva verso la possibile qualificazione alla finale di Coppa Italia che si giocherà il 13 maggio all’Olimpico contro l’Inter di Antonio Conte. Prima di pensare a quel grande appuntamento, però, bisogna superare l’ostacolo Atalanta, un Banco di prova sempre impegnativo ma non insormontabile, come dimostrato proprio nell’ultimo precedente in campionato.