Marino sul Napoli: “Prendo subito Alajbegovic, Atta vicino a porta”

Marino sul Napoli: "Prendo subito Alajbegovic, Atta vicino a porta"

Intervenuto negli studi di Televomero, Pierpaolo Marino, figura di spicco nel panorama dirigenziale calcistico italiano con oltre quarant’anni di esperienza alle spalle, ha fornito un’analisi critica e articolata sul momento e sulla strategia del Napoli, attuale protagonista della Serie A sotto la guida di Antonio Conte.

Marino ha focalizzato l’attenzione su un nodo centrale: la valutazione dei giocatori non può basarsi esclusivamente sul valore storico o sul nome, ma deve considerare soprattutto la condizione presente e le prospettive future. “Vi confesso – ha esordito – che il problema è proprio questo: molti sembrano innamorati del passato e del nome dei calciatori, mentre chi fa questo mestiere deve guardare oltre, valutando chi può realmente dare un contributo oggi e domani”.

Un esempio emblematico di questa filosofia, secondo Marino, è rappresentato da Kevin De Bruyne. Il dirigente ha spiegato con chiarezza la sua posizione, ribadendo un’opinione già espressa in passato: “Non voglio ripetermi, ma De Bruyne, se fosse quello di 3-4 anni fa, sarebbe un rinforzo per qualsiasi squadra. Tuttavia, la sua carriera è stata molto dispersiva e a 35 anni è inevitabile che il fisico inizi a risentirne. Non bisogna dimenticare che è stato consumato sotto vari punti di vista”.

Marino sottolinea inoltre come l’ingaggio di un top player debba essere sempre commisurato al rendimento effettivo: “Non possiamo accontentarci di De Bruyne solo perché è un nome altisonante; è il giocatore più costoso e, in ragione delle sue prestazioni attuali, il suo ingaggio deve rispecchiare la qualità che riesce a offrire sul campo. Confesso che questo ha creato non pochi grattacapi ad Antonio Conte, che fatica a inserirlo nel contesto tattico perché spesso De Bruyne non riesce a dare continuità ai suoi contributi”.

Passando ai potenziali innesti, Marino si è soffermato in particolare su Atta, evidenziando una valutazione attenta alla collocazione in campo. “Bisogna vedere quale ruolo gli si vuole assegnare – ha detto – perché se si pensa di togliere uno dei tre centrocampisti che hanno trascinato il Napoli alla conquista dello scudetto, allora Atta potrebbe trovare spazio. È un trequartista, un giocatore che dà il meglio vicino alla porta avversaria. Sicuramente un ottimo elemento, ma ammetto di essere un po’ preoccupato quando il Napoli pesca dall’Udinese: ultimamente l’esperienza non è stata particolarmente positiva e va dosata la responsabilità che si dà a questi giocatori”.

Infine, Marino ha speso parole lusinghiere per Alajbegovic, definendolo “fortissimo” e confermando un forte interesse: “È un giocatore che prenderei subito, rappresenta una soluzione di alto livello che potrebbe ulteriormente rafforzare il Napoli”.

Le parole di Marino arrivano in un momento cruciale per il club campano, che, sotto la guida di Antonio Conte, sta cercando di rafforzarsi per mantenere alto il livello di competitività nel campionato di Serie A, puntando su una strategia dirigenziale basata su scelte precise e attente, lontane da facili entusiasmi dettati dal solo fascino dei nomi.