Il Belgio mostra muscoli e convinzione in vista dei prossimi Mondiali, rifilando una goleada alla Tunisia nell’amichevole di preparazione al torneo iridato. Una prova di forza che ha visto brillare nomi importanti come Trossard, De Ketelaere, De Bruyne, Lukebakio e Raskin, a cui si è aggiunto nella ripresa anche Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, entrato a gara in corso per mettere minuti nelle gambe e trovare la migliore condizione.
Al termine della partita, è stato proprio il centravanti partenopeo a presentarsi ai microfoni di SportMediaset, soffermandosi sulle ambizioni della Nazionale belga e sulle insidie della fase a gironi. “Dobbiamo passare il girone (G, ndr), le prime tre partite sono fondamentali per mettere basi solide. Poi si vedrà come saremo messi a livello di condizione e fiducia, ma in gare a eliminazione diretta credo che possiamo battere tante squadre. Dobbiamo andare al Mondiale con la convinzione di poter fare bene”, ha dichiarato Lukaku.
Non sono mancate riflessioni sul delicato momento dell’Italia, esclusa dalla competizione mondiale dopo aver vinto l’Europeo due anni fa. Lukaku, conscio della tradizione e della forza azzurra, ha espresso la sua sorpresa per l’uscita prematura della Nazionale guidata da Antonio Conte. “Italia fuori? Non so spiegarmelo bene, ci sono tanti giocatori di valore. È una situazione strana, visto anche che solo pochi mesi fa avete conquistato l’Europeo. È una vicenda che lascia brutte sensazioni, soprattutto considerando la lunga e gloriosa storia della vostra Nazionale. La pressione? Non conosco bene l’ambiente, ma so che con la Bosnia è stata dura. Forse la pressione ha giocato un ruolo, ma avete una squadra forte e dovete avere fiducia nei vostri giocatori”, ha commentato Lukaku, mostrando rispetto per la tradizione del calcio italiano e fiducia per il futuro degli azzurri.
L’attaccante ha anche ripercorso la sua esperienza nel calcio italiano, dal periodo complicato al Milan fino alla rinascita con l’Atalanta. “Sono arrivato in Italia a 21 anni e ora ne ho 25, è naturale essere cresciuto sia fisicamente che tatticamente. Mi sento un giocatore completo, con molta fiducia e in buona forma. Se resterò all’Atalanta? Ho un contratto con il club e rispetto la società, mi sento bene lì. Il passaggio al Milan non è andato come speravo, forse non ero ancora pronto, ma guardo sempre avanti. Non voglio focalizzarmi su quei momenti, preferisco concentrarmi su ciò che posso fare ora. In questi anni ho imparato tanto e ora il mio obiettivo è dare il massimo”, ha spiegato Lukaku, affrontando con equilibrio i momenti difficili e mostrando voglia di riscatto nel presente.
In queste settimane cruciali prima del Mondiale, la preparazione della Nazionale belga prosegue con intensità, mentre Lukaku, attaccante di punta del Napoli sotto la guida di Antonio Conte, cerca di ritrovare la miglior forma per trascinare i suoi compagni verso un cammino di successo in Qatar. Una sfida da affrontare con concentrazione e determinazione, consapevoli delle potenzialità di una squadra costruita per andare lontano.