Carmine Gautieri, ex calciatore e allenatore con esperienze anche al Napoli, si è espresso con grande entusiasmo sul prossimo arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra. In un’intervista che ha subito acceso il dibattito tra i tifosi partenopei, Gautieri ha sottolineato l’importanza di accogliere un tecnico dal palmarès di altissimo livello: “Intanto non ci dimentichiamo che arriva un allenatore che porta nel suo curriculum 15 titoli, forse la gente si dimentica facilmente. Secondo il mio punto di vista, c’è poco da discutere. I giocatori devono capire che arriva un allenatore vincente, un tecnico importante, un allenatore che sotto tanti aspetti è straordinario.”
Il passaggio da Antonio Conte, artefice dell’ultimo scudetto conquistato dal Napoli, a Allegri sarà senz’altro un cambiamento significativo. Gautieri non nasconde una certa reverenza per quanto fatto da Conte: “È normale che quando ti lascia un allenatore come Antonio Conte qualcosa ti lascia. Antonio ha trasmesso tanto, sia dal punto di vista dei risultati sia in termini di comunicazione e senso di appartenenza. Dopo l’addio di Luciano Spalletti sembrava che il progetto Napoli potesse fermarsi, invece Conte è arrivato e ha subito vinto lo scudetto.”
Nonostante questo, l’ex tecnico ritiene che Allegri sia perfettamente in grado di raccogliere l’eredità e proseguire nel solco del successo: “Allegri secondo me è l’allenatore giusto per una piazza come Napoli, capace di lavorare con grande esperienza e intelligenza tattica.”
Dal punto di vista tattico, Gautieri offre una chiave di lettura molto chiara su come vedrebbe il Napoli di Allegri: “Quando ci sono giocatori come Di Lorenzo, Rrhamani e Buongiorno, vedo una squadra costruita per un 4-3-3. Quest’organico è ideale per schierarsi con un 4-3-3 straordinario.”
L’ex tecnico avverte però che poco spazio ci sarà per invenzioni su sistemi di gioco molto diversi: “Se vai a modificare qualcosa, è solo in base al materiale umano a disposizione, perché puoi inventare poco. Se ti metti a proporre un modulo diverso dalla base della difesa a 4 o dal 4-3-3, rischi solo di creare difficoltà. Quindi molto probabilmente si andrà verso una difesa a quattro.”
Il messaggio per i tifosi e per la squadra è chiaro: Allegri è un vincente con un impressionante palmarès, che saprà calibrare il suo metodo sul talento e sulle caratteristiche della rosa del Napoli. L’addio di Conte segna la fine di un ciclo importante, ma l’arrivo di Allegri porta con sé la promessa di continuare a lottare ai massimi livelli, con un progetto tattico definito e concreto, perfettamente adatto alle qualità degli azzurri.