De Paola su Juventus e Carnevali: la disciplina che fa la differenza

De Paola su Juventus e Carnevali: la disciplina che fa la differenza

NEWS Radio

Nel consueto appuntamento con l’Editoriale di Paolo De Paola su radio di Tuttomercatoweb.com, il giornalista ha analizzato il recente avvio del Mondiale negli Stati Uniti, le novitĆ  in casa Juventus con l’arrivo di Carnevali, e si ĆØ soffermato anche sulle prospettive attuali e future di Milan, Napoli e Inter.

Il Mondiale è ufficialmente partito e il Brasile di Ancelotti non ha convinto nel suo esordio, così come la Turchia di Montella: cosa ti aspettavi?

Ā«Mi aspettavo sicuramente di più dal Brasile – spiega De Paola – anche se va detto che il Marocco ha dimostrato di essere una squadra molto solida, con giocatori organizzati e di ottima qualitĆ , abituati a militare nei campionati più competitivi. Il Brasile ha invece fatto affidamento più sulle individualitĆ , senza esprimere un gioco di squadra corale. Resta comunque tra le favorite per il titolo. Occhio però a Svezia e Norvegia, squadre che, libere da pressioni e con un buon mix di tecnica e talento, potrebbero creare sorprese importanti. L’Olanda ha deluso: dopo il vantaggio ha adottato un atteggiamento troppo difensivo, rischiando di farsi rimontare dal Giappone. Quanto alla Turchia, invece, mi aspettavo decisamente una squadra più brillante e competitiva.Ā»

Con Carnevali in arrivo alla Juventus, quali sono le tue impressioni sul nuovo corso bianconero?

Ā«Tempo fa, in un’intervista, chiesi a Carnevali se avesse ricevuto offerte da grandi club; lui rispose che tutti lo cercavano ma che nessuno concretamente lo prendeva. Spero che questo messaggio sia giunto a Elkann, che evidentemente ha colto l’opportunitĆ  di affidargli un doppio incarico importante, sia come direttore generale sia come amministratore delegato. Carnevali dovrĆ  essere il pilastro della stabilitĆ  tecnica e della gestione economica del club. ƈ noto per la sua disciplina sul lavoro e per un modus operandi che hanno contribuito a formarlo come dirigente di valore.Ā»

L’addio di Comolli alla Juventus può essere interpretato come un cambiamento di rotta voluto da Elkann?

Ā«Ritengo che l’intelligenza si dimostri anche nel saper cambiare opinione alla luce dei fatti. Comolli ha avuto sƬ delle scelte discutibili, ma il fatto che abbia fatto un passo indietro ĆØ da considerarsi un segnale positivo e di onestĆ  intellettuale. Ora sembra che la Juventus abbia imboccato una strada diversa, più concreta e pragmatica per costruire un progetto valido.Ā»

Il Milan attraversa un momento complicato. Come si può uscire da questa crisi e quali prospettive intravedi?

Ā«La situazione in casa Milan ĆØ davvero intricata. Credo che la principale difficoltĆ  degli ultimi anni sia stata la spaccatura interna, in particolare la tensione tra Ibrahimovic e quella che era la controparte iniziale con Furlani, oggi rappresentata da Calvelli. Sono due anime dello stesso progetto che però non sembrano competenti nĆ© allineate, un aspetto che blocca ogni tipo di sviluppo. Serve un direttore generale sul modello di Carnevali, capace di dare una linea chiara e coerente al club. Rangnick poteva rappresentare una svolta tecnica importante, ma i continui tentennamenti lo hanno portato a restare come ct dell’Austria.Ā»

Il Napoli, guidato adesso da Allegri, ĆØ il banco di prova decisivo per l’allenatore toscano?

Ā«Penso proprio che questa sia l’ultima opportunitĆ  per Allegri, il suo ā€œultimo trenoā€. Al Napoli arriva con un vantaggio: Antonio Conte ha fatto un lavoro straordinario e la rosa azzurra ĆØ una delle più forti della Serie A. Il grande nodo da sciogliere riguarda quanto Allegri sarĆ  in grado di rivitalizzare giocatori che negli ultimi anni hanno dato tanto. ServirĆ  un calcio ben organizzato, perchĆ© senza quello ĆØ difficile ambire a traguardi importanti.Ā»

Infine, come vedi la possibile trattativa dell’Inter per l’acquisto di Palestra?

Ā«Questa vicenda ricorda molto quella che accompagnò l’arrivo di Frattesi in nerazzurro: un giovane conteso da molti club, ma che alla fine scelse l’Inter perchĆ© la societĆ  ha mostrato maggiore determinazione nell’acquisto. Per Palestra occorre però fare attenzione alle valutazioni, considerando il suo livello attuale. Ha grandi potenzialitĆ , ma non vorrei che seguisse un percorso simile a quello di Frattesi. Una cifra coerente per il suo cartellino potrebbe aggirarsi intorno ai 30-35 milioni di euro.Ā»