Il mondo del calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti, leggendario attaccante e simbolo indimenticabile del nostro campionato, spentosi all’età di 58 anni dopo una lunga e dolorosa malattia. La notizia è stata resa nota questa mattina dalla famiglia, con un commovente messaggio dello stesso Protti: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole per descriverlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato”. Un ultimo saluto a un uomo e calciatore che ha lasciato un’impronta profonda nel calcio italiano.
Domani alle ore 18 la salma sarà esposta allo stadio Armando Picchi di Livorno, città in cui Protti è stato ed è tuttora un’autentica leggenda. In segno di rispetto e cordoglio, il Comune sta valutando la proclamazione del lutto cittadino per onorare la memoria di un uomo che più volte ha fatto emozionare con i suoi gol e la sua passione.
Le reazioni da parte delle società di Serie A non si sono fatte attendere: un coro unanime di vicinanza e commozione ha attraversato l’intero calcio italiano, con club e tifosi che hanno voluto rendere omaggio all’ex bomber che ha conquistato la classifica marcatori in Serie A, B e C1, un traguardo unico nella storia del calcio nazionale.
Cagliari ha voluto ricordarlo così: “Un campione dentro e fuori dal campo, simbolo di passione, valori e autenticità. Riposa in pace, Igor”. Parole che sottolineano come Protti rappresentasse non solo un grande giocatore, ma anche un esempio di sportività.
Il Torino Football Club e il suo presidente Urbano Cairo si sono stretti attorno alla famiglia Protti ricordandolo come “attaccante di razza” e celebrando il suo storico tris di capocannoniere nelle tre serie maggiori del calcio italiano.
Anche società blasonate come Milan, Roma, Juventus e Fiorentina hanno espresso la loro vicinanza, definendo Protti un “leale avversario” e sottolineando il “coraggio e la dignità” con cui il bomber toscano ha affrontato la sua malattia, lasciando un esempio indelebile.
Un ricordo toccante arriva dalla Lazio, che evidenzia come Protti, alla guida dell’attacco biancoceleste dal 1996 al 1998, sia stato “un autentico baluardo di tenacia e passione”, segnando gol rimasti nella memoria dei tifosi, come quello decisivo nel derby capitolino, confermandosi un esempio in campo e nella vita.
Il Napoli, attraverso le parole del Presidente Aurelio De Laurentiis, si unisce al dolore per la prematura scomparsa di Protti: “Ha indossato la maglia azzurra nella stagione 1997/98, dando un contributo encomiabile e facendosi amare per le sue doti umane e sportive. Ha combattuto fino alla fine con spirito coriaceo, dimostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor.”
Giocatore che ha vestito anche le maglie di Genoa, Udinese, Bologna, Atalanta, Lecce e Monza, Protti è ricordato da tutti come un professionista genuino, rispettoso e capace di trasmettere il valore della passione autentica per il calcio, dentro e fuori dal campo.
Il ricordo di questa figura che ha brillato in Serie A non si estingue con la sua scomparsa, ma si consolida nella memoria degli appassionati e negli annali del calcio italiano. Igor Protti rimarrà per sempre un “simbolo straordinario e indimenticabile bomber”, esempio di talento e cuore, che ha saputo affrontare la sua ultima sfida con la stessa grinta di una partita combattuta fino al fischio finale.