In un’intervista esclusiva concessa a Radio TuttoNapoli, Walter Sabatini ha espresso il suo punto di vista sulle recenti scelte tecniche del club partenopeo, soffermandosi in particolare sull’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. “Non voglio entrare nel merito delle motivazioni alla base della scelta, ma è chiaro che Allegri e Conte hanno stili diversi e storie ben differenti”, ha esordito Sabatini, esperto dirigente e profondo conoscitore del mondo calcio. “Allegri rappresenta una grande garanzia per la società azzurra. È un uomo con una forte personalità, sa chiaramente cosa vuole e soprattutto come proteggere il gruppo. Non è un caso che un tecnico di questo calibro abbia scelto di allenare il Napoli: non è alla portata di tutti guidare una squadra con queste ambizioni e pressione”.
Il dirigente ha poi elogiato la capacità di Aurelio De Laurentiis di anticipare i tempi nelle scelte societarie, sottolineando come spesso il presidente azzurro abbia dimostrato lungimiranza nello scegliere i profili ideali per costruire un progetto vincente. “De Laurentiis ha spesso visto giusto prima degli altri. Ricordo bene quando fu preso Maurizio Sarri: all’epoca era quasi uno sconosciuto per il grande pubblico ed era una scelta coraggiosa, se non rischiosa. Io stesso lo chiamai per congratularmi, perché riconobbi il valore di una decisione così innovativa. Oggi Sarri è diventato quello che tutti conosciamo e sembra una cosa scontata, ma all’epoca non lo era affatto”, ha ricordato Sabatini.
“Aurelio – ha aggiunto – ha una visione molto chiara e sa leggere non solo il valore tecnico degli allenatori, ma soprattutto le loro qualità umane. Nel calcio, infatti, prima vengono gli uomini e poi i tecnici. Questo è un vantaggio notevole per lui, che quotidianamente si confronta con personalità diverse e sa valutare sia i pregi sia i difetti di chi lavora con lui”.
Infine una riflessione sull’ambiente calcistico in generale e in particolare su Silvio Baldini, allenatore che Sabatini conosce da tempo e che valuta con grande stima. “Confermerei Baldini senza indugi: sarebbe un segnale di sensibilità e lungimiranza. È un uomo libero, non nel senso che gli altri non lo siano, ma perché non appartiene a nessuna lobby o corrente”, ha spiegato. “L’ho conosciuto ai tempi in cui allenava il Viareggio in Serie C2 e ho avuto modo di apprezzarlo anche durante un corso allenatori. È una persona di grande spessore umano e tecnico, un profilo prezioso per il calcio italiano. Spero che, malgrado si facciano tanti nomi importanti come quello di Roberto Mancini, il prossimo presidente federale decida di confermarlo. Sarebbe una scelta molto intelligente: Baldini ha personalità, competenza e una visione genuina del calcio”.
Nel suo intervento, Sabatini ha così toccato temi caldi e di grande attualità nella Serie A, mettendo in luce come le scelte dirigenziali e tecniche del Napoli si inseriscano in un progetto solido e ambizioso, che vuole continuare a crescere sotto la guida di un allenatore prestigioso come Allegri. Il club azzurro, dopo l’epoca di Conte, punta dunque a mantenere alto il tasso di competitività attraverso una gestione equilibrata che guarda oltre il mero campo, valorizzando l’aspetto umano e la coesione del gruppo come chiavi per nuovi successi.