È un giorno speciale per Giovanni Manna, il direttore sportivo del Napoli, che domani celebrerà il suo matrimonio a Salerno con la compagna. Un evento che richiama in Italia anche Angelo Renzetti, ex presidente del Lugano, club svizzero dove Manna ha lavorato come ds in passato. Intervistato da Stile TV, Renzetti ha voluto condividere alcune riflessioni sul percorso professionale di Manna, attualmente impegnato nel difficile e ambizioso contesto azzurro guidato da Antonio Conte.
“Sono in viaggio proprio per Salerno, dove si terrà il matrimonio di Manna – esordisce Renzetti – Questo campionato di Serie A, anche con le nuove dinamiche, è pericoloso e competitivo. Giovanni è sempre stato un iperattivo, una persona dinamica e piena di energia. Quando era al Napoli, con Conte al timone e De Laurentiis presidente, aveva due figure di riferimento forti che gli garantivano una guida chiara. Ora, senza queste certezze alle spalle, è più esposto personalmente. Questo potrebbe portarlo a qualche piccolo sbandamento durante il cammino.”
Renzetti non lesina parole di apprezzamento verso il dirigente partenopeo, tracciando un bilancio sulla sua crescita professionale e umana: “Giovanni è cresciuto molto in questi anni, ha acquisito fiducia in sé stesso ed è normale che, nel suo ruolo complesso, possa commettere qualche errore. Ma è proprio lavorando a questi livelli che si migliora continuamente. In fondo, come sempre, sarà il campo a decidere il valore delle sue scelte, anche se non bisogna dimenticare che le variabili in gioco sono molteplici.”
Un giudizio netto, quello di Renzetti, che conferma la competitività del Napoli nonostante le difficoltà e le incognite di una stagione intensa: “Il Napoli è senza dubbio competitivo, anche sotto la nuova gestione tecnica di Antonio Conte. Le ambizioni restano alte e il club è determinato a lottare per grandi traguardi.”
Nel corso dell’intervista, Angelo Renzetti si è soffermato anche sul suo rapporto col mondo del calcio e i possibili sviluppi futuri: “Non sono sicuro se tornerei a lavorare nel calcio oggi. Ho ricoperto il ruolo di presidente per undici anni e posso dire senza dubbio che è stata un’esperienza dura, ma formativa, una vera scuola di vita. Amo questo sport e mi piacerebbe provare qualcosa di nuovo, magari in un ruolo differente, ma per ora non ho le idee chiare.”
Il matrimonio di Giovanni Manna, dunque, diventa per un attimo un pretesto per fare il punto sul presente e le prospettive nel calcio italiano, con un occhio particolare alla Serie A e al Napoli di Antonio Conte, una squadra in piena evoluzione che non vuole smettere di sognare.