Benedetti su Napoli e Allegri: “Sa lavorare coi giovani”

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Intervistato ai microfoni di Radio TuttoNapoli, Silvano Benedetti, ex calciatore e noto dirigente del Torino, ha tracciato un’analisi puntuale sul Napoli e, in particolare, sulle difficoltà e prospettive di Gianluca Buongiorno. L’ex difensore granata non ha nascosto le problematiche legate agli infortuni che hanno condizionato la stagione del giovane talento partenopeo.

“Se ricordate, già durante la preparazione della scorsa stagione Buongiorno ha subito un infortunio importante,” spiega Benedetti. “Con la sua struttura fisica, il recupero della miglior condizione non è mai semplice, e purtroppo sono arrivate anche altre ricadute. Credo che, sotto questo punto di vista, sia stata un’annata da dimenticare per lui. Tuttavia, penso che gli abbia lasciato un’esperienza importante.”

Il dirigente, poi, si sofferma sulle attese per il futuro dell’ex Primavera del Napoli: “Per come lo conosco, arriverà al ritiro già preparato per affrontare una stagione diversa, con la giusta determinazione. E poi c’è Allegri, un allenatore che ha dimostrato in carriera di saper valorizzare al massimo le qualità dei singoli calciatori. Sono convinto che Buongiorno potrà presentarsi con la condizione fisica e mentale ideale, grazie proprio a quanto vissuto nell’ultimo anno.”

La chiacchierata si è quindi spostata sul tecnico toscano, che dal prossimo campionato guiderà il Napoli, con l’obiettivo di valorizzare il vivaio e costruire un progetto tecnico solido e ambizioso. Benedetti elogia la capacità di Allegri di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita, senza pressioni eccessive.

“Allegri conosce perfettamente il calcio e sa come lavorare con i ragazzi,” ha sottolineato Benedetti. “È consapevole che i giovani abbiano bisogno di tempo per maturare ma non ha paura di puntare su chi dimostra qualità. Se dietro c’è un progetto tecnico chiaro, come quello che sta costruendo il Napoli con Antonio Conte in panchina, credo che uno degli obiettivi sia proprio la valorizzazione dei giovani talenti.”

L’ex dirigente ha poi evidenziato una criticità ancora radicata nel calcio italiano, collegata alla gestione dei giovani calciatori: “Il problema del calcio italiano è che i talenti ci sono, ma manca spesso il coraggio di farli giocare e di concedere loro il diritto di sbagliare. Da noi, soprattutto nei ruoli più delicati come quello del difensore centrale, l’errore viene punito duramente e spesso il ragazzo viene subito bocciato.”

“Se però credi nelle qualità di un giocatore, devi continuare a dargli fiducia e permettergli di crescere,” conclude Benedetti. “Solo così si possono costruire squadre solide e dare slancio a veri talenti, proprio come il Napoli sta cercando di fare con una guida tecnica che punta su esperienza, qualità e valorizzazione del vivaio.”