Il Napoli si muove con prudenza sul mercato estivo, puntando a costruire una squadra pronta a imporsi non solo in Serie A ma anche in Champions League. A delineare questa strategia è Massimo Filardi, ex difensore e oggi commentatore esperto, intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli per analizzare le mosse degli azzurri e il futuro tattico sotto la guida di Antonio Conte.
Secondo Filardi, il direttore sportivo Giovanni Manna ha imboccato la strada giusta: “L’anno scorso non mi è piaciuta la fretta di comprare subito, spesso pagando i calciatori con un sovrapprezzo del 30-40%. Il Napoli ha sempre fatto i migliori affari negli ultimi giorni di agosto, e quindi ritengo sia corretto aspettare. L’allenatore deve prima valutare a fondo la rosa, poi Manna potrà proporre tre o quattro alternative per ogni ruolo fondamentale.”
L’ex azzurro ricorda come anche in passato gli affari migliori siano arrivati sotto pressione di fine mercato: “Abbiamo rischiato di prendere Brescianini ma poi è arrivato McTominay, mentre Anguissa e Lukaku sono stati ufficializzati proprio a chiusura del mercato.” Questa filosofia improntata alla ponderatezza punta a evitare acquisti affrettati e sovrapprezzi inutili, per costruire un Napoli competitivo e durevole.
Le priorità sul mercato, secondo Filardi, sono chiarissime: “Il Napoli ha bisogno di un difensore centrale veloce, un vice Di Lorenzo affidabile, un centrocampista con caratteristiche fisiche da inserire nel caso partisse Anguissa e infine un vice Hojlund. Per quanto riguarda Lukaku, con un ingaggio così pesante e un ruolo da comprimario, non credo che possa inserirsi facilmente nel progetto a lungo termine del club.”
Filardi si sofferma infine anche sul piano tattico, condividendo una sua preferenza precisa: “Come modulo sceglierei il 4-3-3 o il 4-2-3-1. Un giocatore come De Bruyne può adattarsi benissimo a entrambi gli schemi. Mi auguro che Conte torni a proporre una difesa a quattro e un calcio propositivo. Troppo spesso la difesa a tre si tramuta in una difesa a cinque, lasciando troppo spazio all’avversario.”
“Se il Napoli vuole giocarsi una Champions League diversa dalle precedenti, deve partire da un atteggiamento offensivo e da una struttura difensiva più solida e lineare. Solo così potrà aspirare a competere ad altissimi livelli, sia in Italia sia in Europa” conclude Filardi, sottolineando il mix necessario di pazienza, scelte oculate e un’identità tattica chiara per il futuro degli azzurri.