Orsi su Favasuli e Baldini: “Può seguire Vergara, ct azzurro?”

Orsi su Favasuli e Baldini: "Può seguire Vergara, ct azzurro?"

Parlando ai microfoni di Radio Napoli Centrale, l’ex portiere Nando Orsi ha espresso un’analisi molto critica ma lucida sul futuro della Nazionale italiana, soffermandosi sulle prossime qualificazioni mondiali e sul lavoro che serve per riportare gli azzurri ai grandi palcoscenici internazionali. “Non sono tanto le scelte tecniche a fare la differenza, bensì un lavoro sistemico e riforme concrete che favoriscano chi opera con la Nazionale”, ha spiegato Orsi, sottolineando come nelle ultime tre campagne di qualificazione agli Mondiali l’Italia non abbia centrato l’obiettivo. “Forse la nostra Nazionale avrebbe meritato di esserci in questo Mondiale, eppure ha perso contro tre squadre di livello medio. Al di là dei singoli tecnici, è necessaria una visione diversa da quella adottata negli ultimi anni” ha aggiunto.

Orsi si è poi soffermato sui nomi di spicco legati alla gestione attuale del calcio azzurro, da Malagò a Conte fino a Mancini, tutti “persone rispettabili” ma che, secondo lui, non stanno portando la Nazionale “nella direzione giusta”. La sua proposta? “Metterei alla guida della Nazionale un tecnico italiano giovane e con mentalità fresca, qualcuno abituato a lavorare con i ragazzi, un nome come Palladino ad esempio. Lo stesso Baldini, a mio avviso, avrebbe meritato di restare in panchina per dare continuità al progetto. Serve una riforma in grado di garantire spazio ai giovani” ha precisato il tecnico.

Il discorso di Orsi si è poi ampliato anche alla situazione delle rose dei club italiani e ai giovani talenti chiamati a emergere. “Non pensiamo minimamente che i classe 2007 siano pronti a giocare ad alto livello in Serie A”, ha ammesso, prima di elogiare alcuni prospetti come Favasuli, “molto interessante”. “Non è chiaro se il Napoli di Antonio Conte adotterà il 4-2-3-1 o il 4-3-3, ma Favasuli, così come Vergara, ha grandi margini di crescita – ha osservato Orsi – a patto però che possano accumulare minuti in campo, non solo spezzoni.”

Dal punto di vista tecnico, Orsi ha poi commentato la recente scelta di Aurelio De Laurentiis di affidare la panchina del Napoli ad Allegri. “Allegri è una garanzia – ha detto – e De Laurentiis ha optato per un profilo già rodato, capace di assicurare stabilità gestionale. Il Napoli continua con una guida di alto livello e sarà interessante vedere come il club si muoverà sul mercato”.

Infine, un breve accenno al mercato, con Orsi che ha sottolineato le difficoltà che un club come il Napoli deve affrontare nel trattenere e rinnovare una rosa competitiva: “I nostri migliori giocatori, se li si vuole acquistare in Serie A, hanno prezzi molto alti, mentre all’estero si registrano costi differenti. Secondo me, il Napoli ha bisogno, soprattutto in questa fase, di rinforzare la difesa, inserire un esterno e un centrocampista per completare la rosa.”

In sintesi, le parole di Orsi restituiscono uno sguardo attento non solo sul Napoli di Conte, ma anche sulle sfide strutturali che il calcio italiano dovrà affrontare per rilanciarsi in ambito internazionale, partendo da un’attenzione più concreta ai giovani e da riforme profonde, indispensabili per tornare a sognare in grande.