Cronaca Sportiva
Si conclude oggi un capitolo importante nella storia recente del Milan: Rafael Leao, dopo sette stagioni in rossonero, dice addio al club che lo ha visto crescere e consacrarsi tra le stelle della Serie A. Arrivato nella Milano rossonera il 1° agosto 2019 dall Sporting CP per una cifra intorno ai 30 milioni di euro, il portoghese ha impiegato qualche tempo per trasformare il suo talento cristallino in numeri e rendimento da top player. Tuttavia, sotto la guida di mister Stefano Pioli, Leao è esploso definitivamente, diventando un perno imprescindibile dal punto di vista offensivo.
La stagione 2021-22 rimarrĆ nella memoria dei tifosi milanisti come quella della rinascita definitiva di Leao: 14 gol e 12 assist in 42 presenze, numeri impreziositi da giocate fondamentali nelle sfide chiave per lo scudetto. Le sue reti contro Fiorentina e Atalanta e soprattutto i tre assist nel decisivo 3-0 contro il Sassuolo hanno avuto un peso cruciale nella conquista del titolo. Nel campionato successivo, la crescita ĆØ stata ulteriormente confermata: 16 reti e 15 passaggi vincenti in 48 gare, con un Leao protagonista anche nella prestigiosa sfida di Champions League contro il Napoli, allenato allora da Antonio Conte. Nel 2023-24, poi, il portoghese ha mantenuto alto il suo rendimento, chiudendo con 15 gol e 14 assist in 47 partite, consolidandosi come punto di riferimento offensivo e portando sulle spalle il numero 10, simbolo di una grande responsabilitĆ in casa Milan.
Tra alti e bassi: la parabola di Leao
Tuttavia, nonostante le prestazioni di alto livello, la carriera rossonera di Leao ĆØ stata attraversata da una certa discontinuitĆ . Tra cambi di allenatore e momenti di crisi personale, il portoghese ha perso progressivamente il ruolo centrale che aveva conquistato nel Milan. Nella stagione 2024-25 si sono comunque registrati 12 gol e 13 assist in 50 presenze, ma la sensazione generale ĆØ stata quella di un talento mai davvero stabile nelle sue performance.
Lāannata 2025-26 ha invece rappresentato il punto più basso nel rapporto tra Leao e il Milan: solo 10 gol e 3 assist in 31 gare, con un finale di campionato che ha aumentato le preoccupazioni riguardo al futuro del ragazzo. Le parole di Massimiliano Allegri, ex allenatore juventino, dopo il pareggio contro la sua Juventus dello scorso aprile, suonano oggi quasi profetiche: Ā«Non si può pensare che Leao possa avere continuitĆ di prestazioni. Non ce lāha mai avutaĀ». Una sentenza che ha fatto eco a un percorso fatto di grandi lampi e troppa instabilitĆ .
UnāereditĆ importante: il bilancio finale
Nonostante le difficoltĆ , il bilancio complessivo di Rafael Leao in maglia rossonera ĆØ di assoluto rilievo. In totale, 291 presenze, 80 gol e 65 assist, per un totale di 145 partecipazioni dirette alle reti e una media che vede il suo contributo ogni 135 minuti di gioco. Questi numeri lo collocano allāottavo posto nella storia del Milan per gol e assist complessivi, alle spalle di vere e proprie leggende come Rivera, Shevchenko, Nordahl, KakĆ”, Van Basten, Altafini e Inzaghi.
Dunque, si chiude una storia intensamente vissuta, segnata da passione, critiche, rimpianti e momenti esaltanti. Il talento puro di Leao non ĆØ mai venuto meno, ma la continuitĆ nel rendimento ĆØ stata la grande sfida mai risolta. Le recenti dichiarazioni del portoghese e le tensioni accumulate nei mesi scorsi hanno accelerato una separazione non priva di polemiche.
Il futuro di Rafael ĆØ ora legato al Galatasaray, dove il portoghese firmerĆ un contratto da 10 milioni di euro netti a stagione. Il Milan, da parte sua, ha incassato circa 40 milioni più 3 di bonus da questa operazione. Due strade diverse, dunque, ma un sentimento comune: quello di un āvorrei, ma non possoā che ha accompagnato tutta lāesperienza del portoghese in rossonero.