Napoli, la sfida oltre Champions: chi sono le vere Allegrate?

Napoli, la sfida oltre Champions: chi sono le vere Allegrate?

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Nel calcio italiano, quando si parla di ā€œAllegrataā€ si fa riferimento a quella mossa tattica imprevedibile, a quel cambio di ruolo azzardato che soltanto Massimiliano Allegri ĆØ riuscito a trasformare in marchio di fabbrica. Un neologismo coniato dall’indimenticato Giovanni Galeone, che sebbene non figurasse nella Treccani, ha segnato a lungo la carriera dell’attuale allenatore del Napoli, Antonio Conte, anche se nei suoi ultimi anni Allegri si ĆØ ritrovato spesso a fare i conti con critiche legate a un calcio troppo attendista, lontano dall’entusiasmo e dalla spinta offensiva a cui i tifosi sono abituati.

Le radici di un genio tattico

Non sempre ĆØ stato cosƬ. In passato, Allegri era conosciuto soprattutto per la sua capacitĆ  di innovare e sorprendere, specialmente nei momenti più difficili della stagione. Una delle sue intuizioni più brillanti fu la trasformazione di Mario Mandzukic da centravanti classico a esterno offensivo capace di incidere in entrambe le fasi, un ruolo che rese il croato un’arma tattica insostituibile per la Juventus. Un altro esempio eloquente arriva da una sfida europea tra Juventus e Atletico Madrid, quando Allegri mise in campo una difesa fluida, passando con grande disinvoltura dal sistema a tre a quello a quattro uomini. Emre Can, protagonista di quella partita, commentò: ā€œTatticamente non avevo mai visto niente di simile, ĆØ stato davvero genialeā€.

Le ā€œAllegrateā€ sono ancora di moda?

Oggi, sul palcoscenico della Champions League, il Napoli di Antonio Conte si appresta a sfidare l’Arsenal di Mikel Arteta, una squadra spesso criticata per un gioco giudicato troppo prudente, similmente a quanto ĆØ capitato ad Allegri in passato. Per gli azzurri, però, questa sfida rappresenta molto di più: ĆØ un’opportunitĆ  per riscattare la deludente prova europea della scorsa stagione. Ma il Napoli sarĆ  costretto a farlo senza due pedine importanti come Frank Anguissa e Scott McTominay, assenze che complicano ulteriormente una gara giĆ  difficile.

Dal lato Allegri, rimane intatta una domanda che accompagna l’avvio travagliato del suo ritorno in panchina con la Juventus: esistono ancora le ā€œAllegrateā€? Dopo un inizio di campionato poco brillante per i bianconeri, senza idee tattiche realmente innovative, Allegri ĆØ ancora quell’intelligente stratega capace di inventare soluzioni mai viste, o sta diventando un allenatore che fa parte solo dell’archivio storico del calcio italiano? Una cosa ĆØ certa: nelle sue prime esperienze, come tecnico della Juventus e anche del Milan, Allegri ha dimostrato di saper essere molto più di un semplice ā€œcatenacciaroā€, piuttosto un vero giocatore di scacchi in grado di leggere e interpretare la partita sotto molteplici angolazioni.