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Al Penzo ĆØ arrivata una vittoria che, per la Fiorentina, rappresenta una svolta importante nel campionato: 4-2 contro il Venezia, con la prima gioia stagionale della squadra viola affidata a Paolo Vanoli, rientrato in panchina con un esordio da incorniciare. Protagonista assoluto della serata ĆØ stato senza dubbio Mastantuono, autore di una tripletta decisiva per il successo gigliato. Ora arriva il momento delle parole in conferenza: a breve, infatti, ĆØ toccato a Juan Jesus presentarsi davanti ai microfoni e rispondere alle domande sulla prestazione della squadra arancioneroverde.
Ore 23.50 – Inizia la conferenza stampa dell’ex difensore argentino.
«Quale messaggio hai dato ai compagni a fine partita e cosa porterai domani in campo?»
«Io sono un tipo che parla poco, preferisco dimostrare sul campo e intervenire solo quando è necessario. Sono nuovo qui e porto rispetto verso chi è qui da più tempo, come Busio, il capitano, e Haps. Non credo che il mio passato o i miei successi mi diano automaticamente più importanza: rispetto tutti allo stesso modo. Sto ancora conoscendo lo spogliatoio, i caratteri dei ragazzi che sono per lo più molto giovani. Piano piano mi inserirò e cercherò di dare il mio contributo».
«Come nasce la tua scelta di venire a Venezia? Ti avevano già cercato in passato? Hai valutato altre offerte?»
Ā«Il Venezia mi aveva giĆ cercato due anni fa, quando allenava Di Francesco, ma allāepoca ero al Napoli e ho avuto la fortuna di vincere uno scudetto, un altro in carriera. Quest’estate mi hanno contattato allāinizio del mercato e ho preso tempo per valutare varie situazioni, insieme alla mia famiglia. Ho scelto Venezia per il progetto: ĆØ una societĆ sana che sta crescendo con pazienza e serietĆ , e questo ĆØ fondamentale per me. PerchĆ© anche se sono un giocatore esperto, credo ci sia sempre spazio per imparare e migliorare. Qui ho trovato un gruppo solido dalla societĆ allo staff tecnico, che lavora sodo. Sono convinto che i risultati arriveranno, anche se cāĆØ ancora margine di miglioramentoĀ».
«Durante la partita hai avuto un confronto diretto con Pellegrino, come è andata?»
«à il mio carattere, non cerco di mettermi in mostra, ma sul campo il mio modo di giocare è deciso. Non sono un giocatore cattivo, ma il calcio è fatto anche di contatti e duelli. Ho chiarito a Pellegrino che non entro mai per far male. Lui è uno tosto e ha capito.»
«Hai deciso dove vivere tra laguna e terraferma?»
«Avrei preferito vivere in laguna, perché voglio conoscere bene la città in cui gioco, ma dato che ci alleniamo a Mestre mi è sembrato più comodo risiedere sulla terraferma. Altrimenti avrei dovuto prendere il vaporetto tutti i giorni e camminare molto. Però sono curioso di scoprire Venezia meglio».
Ore 00.00 – La conferenza stampa si conclude.
In casa Venezia cāĆØ un clima di attesa e voglia di riscatto dopo la convincente vittoria della Fiorentina, supportata da una prestazione di carattere e dalla tripletta di Mastantuono. Il ritorno di Vanoli in panchina ha segnato unāinversione di tendenza per i viola, mentre il Venezia dovrĆ ritrovare compattezza e determinazione. Juan Jesus, pilastro della squadra, ha saputo mostrare leadership e maturitĆ , pur riconoscendo il percorso di crescita inevitabile per un gruppo giovane e ambizioso.
Lāattenzione rimane alta anche su altri fronti della Serie A, con il Napoli di Antonio Conte protagonista anchāesso nel panorama nazionale e internazionale, dopo aver conquistato la vetta con un progetto solido e ambizioso.