Infermeria Napoli: McTominay, Meret e Marianucci tornano. Anguissa in dubbio e amichevole con l’Avellino

Infermeria Napoli: McTominay, Meret e Marianucci tornano. Anguissa in dubbio e amichevole con l'Avellino

Tre settimane di sosta e un’infermeria ancora piena: questo è il quadro con cui il Napoli di Allegri riparte dopo l’1-1 di Firenze. Dieci nazionali fuori, ripresa degli allenamenti già domani pomeriggio a Castel Volturno e un elenco di indisponibili a cui rischia di aggiungersi di nuovo Zambo Anguissa, fermatosi nel finale al Franchi. La buona notizia, invece, c’è: i primi a rivedersi dovrebbero essere Scott McTominay, Alex Meret e Luca Marianucci. E nel mezzo della pausa arriva anche un test concreto: amichevole con l’Avellino.

Anguissa da valutare, McTominay pronto a riabbracciare il gruppo

Il centrocampista camerunese era rientrato in gruppo solo alla rifinitura, dopo una settimana di lavoro differenziato per un risentimento al flessore. Allegri lo ha mandato in campo a pochi minuti dalla fine, ma in conferenza ha ammesso il timore di un altro problema muscolare. Nelle prossime ore lo staff medico farà il punto: se il fastidio si conferma, la sosta diventa l’unica alleata per evitare un altro stop a catena in mediana.

Sul fronte opposto c’è McTominay. Lo scozzese ha rispettato le due settimane di riposo assoluto dopo la procedura di ablazione per una lieve aritmia benigna, eseguita l’8 settembre in una clinica di Manchester. In questi giorni dovrebbe tornare ad allenarsi a Castel Volturno e iniziare la corsa contro il tempo per riottenere l’idoneità agonistica. Non è ancora il rientro in campo, ma è il segnale che i tifosi aspettavano: Scott torna a far parte del gruppo, lentamente, senza forzature.

Meret, Marianucci, Spinazzola: chi rientra e chi resta lontano

Per il portiere azzurro il quadro parla di una lesione di basso grado dell’adduttore lungo della coscia sinistra. Meret è tra i più vicini al recupero e dovrebbe rivedersi subito insieme a McTominay e Marianucci. Il giovane difensore, fermo dall’estate per una lesione di alto grado del collaterale mediale del ginocchio sinistro, è in fase avanzata di rieducazione: la sosta gli offre giorni preziosi per chiudere il percorso senza la pressione di una gara ufficiale ogni tre giorni.

Tornerà dopo la sosta anche Leonardo Spinazzola, fermo alla vigilia di Firenze per una lieve contrattura al bicipite femorale della coscia destra. Da valutare i tempi di Giovane (operato di ernia inguinale) e Alisson Santos (lesione di medio grado del bicipite femorale sinistro): il rientro non sarebbe distante, ma Allegri vuole certezze, non annunci. Decisamente più lunga, invece, l’attesa per Alessandro Buongiorno: operato alla radice del menisco mediale del ginocchio destro, il centrale tornerà soltanto nel 2027. Un buco che la difesa dovrà continuare a gestire con Rrahmani, Rafa Marin, Beukema e Badiashile in ripresa di condizione.

Amichevole all’Avellino e ritmo gara: così Allegri usa la sosta

Il campionato di SerieA riparte il 10 ottobre al Maradona contro il Frosinone. Di mezzo ci sono tre settimane e una decina di big impegnati con le nazionali. Per non perdere il ritmo gara il club ha pianificato un paio di test amichevoli. Il primo, secondo quanto anticipato dalla stampa, è in programma sabato 26 settembre allo stadio Partenio-Adriano Lombardi: Avellino-Napoli, un derby campano di lavoro utile agli azzurri per oliare gli schemi senza i nazionali e agli irpini per tenersi vivi in un momento di Serie B.

Non sarà l’unico impegno: è prevista una seconda amichevole nella stessa finestra. Allegri, dopo Firenze, ha chiesto rabbia e cattiveria agonistica. La sosta non è una fuga: è laboratorio. Serve per recuperare pezzi, dare minuti a chi è rimasto a casa e mettere a punto la fase offensiva, ancora troppo sterile rispetto alle attese. Badiashile, Beukema e Neres possono usare questi giorni per ritrovare la miglior condizione fisica; il gruppo, intanto, deve tornare a essere gruppo.

Verso il Frosinone: meno alibi, più rosa

Il messaggio dello spogliatoio è chiaro. Sette punti in cinque giornate sono la peggiore partenza degli ultimi undici anni, ma l’infermeria offre anche contestualizzazione: otto indisponibili, cinque o sei da formazione-base. Se McTominay, Meret e Marianucci rientrano nel giro giusto, se Anguissa evita un altro ko e se Spinazzola e gli altri convalescenti chiudono il percorso, Allegri arriverà al Frosinone con un’altra rosa. Altrimenti i sette punti di oggi resteranno un fardello pesante.

In sintesi: la sosta azzurra si apre con un dossier medico ancora lungo, un Anguissa da monitorare e un’amichevole a Avellino per non spegnere il motore. I primi a rivedersi saranno McTominay, Meret e Marianucci. Il resto, a Castel Volturno, si costruisce giorno per giorno. Il prossimo esame vero, in campionato, ha data e stadio: 10 ottobre, Maradona, Frosinone.