Beukema e Giovane a zero minuti: Allegri riparte da loro. Neres pronto a diventare titolare

Beukema e Giovane a zero minuti: Allegri riparte da loro. Neres pronto a diventare titolare

Cinque giornate, un pareggio amaro con la Fiorentina e la sensazione di una falsa partenza. Il Napoli di Allegri ha già messo in campo applausi e qualche critica. Ma c’è un altro Napoli, quello che in campo non s’è ancora visto: chi ha zero minuti, chi ne ha raccolti pochi, chi aspetta la sosta per dimostrare di valere. Max lo ha detto chiaro a tutti: dopo la pausa ci sarà spazio. E la rimonta parte da lì.

Beukema e Giovane: i fantasmi della rosa che chiedono spazio

In cima alla lista ci sono due nomi arrivati lo scorso anno e finora rimasti in panchina a guardare: Sam Beukema e Giovane. Zero minuti a testa. Zero. Non una panchina calda, non un ingresso di ripiego: niente. L’olandese ha pagato una forma fisica mai del tutto recuperata fino a pochi giorni fa; il brasiliano è in fase di rientro e dovrebbe tornare disponibile questa settimana. Allegri, però, li ha messi in agenda: da loro, soprattutto, si ripartirà quando la Serie A riprenderà il 10 ottobre al Maradona contro il Frosinone.

Beukema non è un’incognita qualsiasi. I numeri della 2025/26 raccontano un centrale capace di costruire: 86% di passaggi riusciti nella metà campo avversaria, dato superiore sia alla media azzurra della scorsa stagione sia a quella attuale. L’anno scorso aveva chiuso al 91% di precisione, 83% nella trequarti e 21,53 passaggi in avanti a partita — primo difensore del campionato, secondo giocatore in assoluto. In un Napoli che fatica anche a verticalizzare, un centrale che sa andare avanti con il pallone non è un vezzo: è una risorsa. Magari anche per moduli diversi da quelli visti nelle prime uscite.

Su Giovane il discorso è ancora più elastico. Il tecnico toscano lo vede in doppio ruolo: esterno offensivo oppure, in chiave atipica, alternativa a Rasmus Hojlund da prima punta. Non il classico nove da area, ma un profilo che può allargare, attaccare la profondità e obbligare le difese a scegliere. Con Hojlund ancora in cerca di ritmo e cattiveria negli ultimi metri, avere un piano B non convenzionale è oro colato.

Badiashile da testare, Neres candidato titolare

Poi c’è Benoît Badiashile: appena dieci minuti, tutti nel finale tumultuoso di Milano contro l’Inter. Stop. Da allora il francese non s’è più visto, perché al cento per cento non c’è ancora. Allegri e Manna non hanno mai messo in dubbio il profilo; i tifosi sono curiosi di capirne le reali potenzialità. La sosta, con le amichevoli in programma, sarà il laboratorio: se il fisico regge, il centrale entra nella rotazione vera.

Chi invece potrebbe cambiare subito il volto dell’attacco è David Neres. Solo 84 minuti in stagione — neanche una gara intera — e livelli ancora lontani da quelli pre-infortunio di gennaio. Max da lui si aspetta tanto. Con Alisson Santos fuori fino a fine ottobre e Lang sotto le aspettative a ogni uscita, il brasiliano si ritrova sulle spalle il peso di un attacco che non decolla. La lettura più concreta? Neres titolare insieme a Hojlund e Politano: la coppia con il danese, lo scorso anno, aveva già mostrato scintille. Allegri vuole riproporla al più presto.

Non è solo una questione di nomi: è quantità di minuti e qualità delle scelte. Un Napoli che vuole rimontare non può permettersi di lasciare in frigorifero pezzi importanti della rosa mentre in avanti manca veleno. Neres, se ritrova continuità, è il jolly che può sbloccare le corsie e dare a Hojlund i palloni che finora sono arrivati troppo sporadici.

Favasuli e Vergara: le buone notizie che chiedono più campo

La migliore notizia dell’anno, fin qui, resta Costantino Favasuli: 95 minuti in tutto, ma tutti convincenti. Troppo pochi per chi ha già dimostrato di poterci stare. Stesso discorso per Antonio Vergara: 162′ e la voglia di riprendersi la scena anche con Massimiliano Allegri, per dimostrare di non essere una rondine ma una primavera intera. Max ha parlato con lo spogliatoio: dopo la sosta nessuno resterà ai margini per principio. Chi convince nelle amichevoli e nei lavori a Castel Volturno avrà il suo pezzo di torta.

Il calendario aiuta a fare chiarezza. Ripresa il 10 ottobre, Maradona, Frosinone. Non è la big match della stagione, ma è il primo esame vero dopo la falsa partenza: lì si vedrà se Beukema entra in rotazione, se Giovane ha un ruolo, se Neres parte dal primo minuto, se Badiashile è pronto a dare profondità al reparto. Allegri ha messo nero su bianco il messaggio: spazio per tutti, responsabilità per tutti. Ora tocca ai “fantasma” della rosa diventare protagonisti. Perché un Napoli che rincorre non può più permettersi di lasciare talento in panchina.