Non è ufficialmente aperto, eppure a Castel Volturno e nei corridoi societari si respira già aria di calciomercato. Dopo un’estate a costo zero che ha lasciato qualche buco in organico, il Napoli ha acceso i telefoni: Aurelio De Laurentiis, Massimiliano Allegri e il ds Giovanni Manna sono già in call progettuali per disegnare la sessione di gennaio. Obiettivo chiaro: almeno tre rinforzi per restare nella corsa Champions, mentre in SerieA le grandi avversarie si sono mosse e le gerarchie non sono più quelle di dodici mesi fa.
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ToggleCall progettuali e scouting già in viaggio
Si può chiamarlo vertice, briefing o semplice chiacchierata: il punto è che qualcosa è già partito. I cellulari azzerano le distanze e permettono a presidente, allenatore e direttore sportivo di confrontarsi anche quando gli impegni di campo e gli spostamenti dell’ultimo minuto complicano gli incontri di persona. Il mercato invernale sembra in letargo, ma nello scouting azzurro si lavora a ritmo pieno: stadi in Italia e all’estero, rapporti consolidati, liste aggiornate giorno per giorno.
Giovanni Manna in Svizzera è di casa: ci ha vissuto, ha cresciuto una rete di contatti e da lì è tornato forte il dossier su Asane Sow, esterno sinistro di 20 anni. Italiano di Seriate, origini senegalesi, percorso Pro Vercelli e crescita esplosiva per finte e dribbling. Il ssc napoli lo ha radiografato a lungo e il ragazzo sa di avere gli occhi del club addosso. In attacco a destra e a sinistra c’è già abbondanza, ma per un profilo così giovane e verticale si può sempre fare un’eccezione, soprattutto se da qui a gennaio il quadro tattico di Allegri dovesse chiedere più profondità sulla fascia.
Centrocampo: Coulibaly e Szymanski, con il rimpianto Doumbia
Il nodo vero, però, resta la mediana. Il grande rimpianto estivo si chiama Issa Doumbia: studiato per mesi dagli osservatori del Napoli, poi finito allo Sporting Lisbona con un pacchetto da circa 20 milioni più 3 di bonus versati al Venezia. Pagina chiusa. Ora lo sguardo è tutto sull’Europa. Il nome più forte – e quindi più costoso – è Mamadou Coulibaly, 22 anni, fisicaccio del Monaco, corteggiato da mezza Europa. Il club azzurro in Francia ci va spesso, e proprio in Ligue 1 spunta anche Sebastian Szymanski: 22… anzi 27 anni, esperienze tra Legia, Dinamo Mosca, Feyenoord e Fenerbahce, elasticità da mediano moderno che rassicura chi deve gestire turn-over tra campionato e Champions.
Non è un caso se De Laurentiis e Allegri condividono la stessa lettura: l’estate sparagnina ha tenuto i conti in ordine, ma ha lasciato strascichi umorali e, soprattutto, ha ridotto i margini di rotazione. Quando esce un pezzo importante a centrocampo, ne deve entrare un altro dello stesso peso specifico. Coulibaly sarebbe la soluzione “di livello”, Szymanski quella più elastica e forse più trattabile. Entrambe restano memorizzate e pronte a diventare concrete se a gennaio si apriranno spiragli di mercato o necessità interne.
Dodô sempre nel mirino e lo sguardo lungo su Solet
Sulla fascia destra il capitolo non è chiuso. Il Napoli ha inseguito a lungo Dodô: alla Fiorentina spazi ridotti e contratto in scadenza la prossima estate. Certi esterni dal passo lungo a volte ritornano nelle liste, e le riflessioni restano vive nonostante l’arrivo di Costantino Favasuli, jolly capace di interpretare più ruoli e quindi prezioso per Allegri. Non è un “o l’uno o l’altro”: è profondità d’organico, la stessa che serve quando il calendario si fa pesante e le gare si susseguono ogni tre giorni.
C’è poi la visione di medio periodo. A giugno la rosa del Napoli si ritroverà con una dozzina di over 30: servono freschezza e talento, non solo pezze. In prospettiva tornerà a farsi sentire anche il nome di Oumar Solet dell’Udinese, una specie di tormentone ricorrente nelle conversazioni interne. Ma il focus immediato è gennaio: tre innesti mirati, call continue tra Aurelio De Laurentiis, Massimiliano Allegri e Manna, e uno slalom tra difficoltà di mercato che a Napoli si conosce bene. Se la Champions resta l’orizzonte, il calciomercato invernale non può aspettare il suono della campanella: a casa azzurra, in pratica, è già iniziato.
Riassumendo il quadro per i tifosi del ssc napoli: fascia sinistra con Sow come profilo young e verticale; mediana con Mamadou Coulibaly e Sebastian Szymanski come piste prioritarie dopo il caso Doumbia; destra ancora aperta su Dodô nonostante Favasuli; e, sullo sfondo, il lavoro di Giovanni Manna per anticipare l’invecchiamento della rosa. In SerieA chi vuole restare tra le pretendenti europee non può più permettersi di arrivare in ritardo a gennaio. Il messaggio da Castel Volturno è chiaro: si lavora già ora.