Finalmente le immagini che i tifosi del Napoli aspettavano da settimane. L’account brasiliano della ssc napoli ha pubblicato su X alcuni scatti di Scott McTominay impegnato ad allenarsi in campo a Castel Volturno, con un messaggio caldo e diretto: «Felici di vederti in campo, Scott». Non è un dettaglio da poco. Dopo l’intervento di ablazione dell’8 settembre in Inghilterra e giorni di lavoro separato, lo scozzese ha rimesso i piedi sul rettangolo verde. Pallone, feeling, coordinazione: la macchina del numero 8 ha ripreso a girare dove conta davvero, sul prato del Training Center.
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ToggleDa Londra a Castel Volturno: il primo contatto col pallone
Il percorso è stato lungo e graduale, come doveva essere. McTominay si è sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca per correggere una lieve aritmia benigna: operazione delicata, non un’emergenza da titoli a nove colonne, ma comunque un capitolo sanitario da gestire con cura. Due settimane di riposo assoluto in famiglia, poi il rientro in Campania. Nei giorni scorsi lo scozzese aveva ripreso a lavorare a Castel Volturno con sessioni personalizzate in palestra, lontano dal gruppo e senza contatti. Oggi è arrivato il salto di qualità: la prima seduta sul campo, con il pallone tra i piedi, per ritrovare ritmo e sensazioni. Le foto del club brasiliano lo ritraggono in azione — controllo, corsa, concentrazione — e bastano a far capire che la convalescenza più dura è alle spalle.
Per lo spogliatoio e per Massimiliano Allegri è un segnale forte in piena sosta Nazionali. Mentre parte della rosa è impegnata con le selezioni, a Castel Volturno si lavora per ricomporre il mosaico. Vedere McTominay di nuovo sul verde non significa ancora «titolare sabato», ma cambia il tono del discorso: da «recupero in palestra» a «rientro atletico in campo». È la tappa che i tifosi volevano vedere stampata sui canali ufficiali, e oggi c’è.
Idoneità sportiva: il vero semaforo prima del Frosinone
Attenzione, però, a non bruciare le tappe. Allenarsi in campo è una cosa; giocare una gara ufficiale è un’altra. McTominay dovrà ottenere la nuova idoneità sportiva agonistica prima di poter rientrare nelle liste. Secondo quanto riportato dalla stampa in queste settimane, il direttore sportivo Giovanni Manna aveva indicato circa 28 giorni dall’intervento come finestra minima: la scadenza utile cade intorno al 6 ottobre, quattro giorni prima di Napoli-Frosinone del 10 ottobre al Maradona. Lì, al massimo, si parla di uno spezzone: niente miracoli, solo un eventuale ingresso mirato se i medici daranno il via libera definitivo.
Allegri, dal canto suo, ha già messo McTominay tra i pezzi che possono rientrare nel menu a breve, insieme a Meret e Spinazzola, nel piano di «svuotare l’infermeria» dopo la sosta. Ma lo scozzese resta un caso a sé: non è un problema muscolare da gestire con carico e scarico, è un percorso post-ablazione che richiede carta sanitaria in regola. Finché non arriva l’idoneità, resta fuori dalle partite ufficiali, anche se il body language delle foto di oggi racconta un giocatore già oltre la fase più fredda del recupero. Il prossimo segnale da cercare nei report di Castel Volturno sarà la formula «intera seduta con il gruppo»: quando comparirà quella riga, il rientro competitivo sarà davvero dietro l’angolo.
Perché McTominay conta (e perché la mediana aspetta)
Non serve una tesi da allenatore per capire quanto pesi l’assenza del centrocampista scozzese. McTominay è densità, inserimenti, duelli, personalità: il «motorino» della mediana azzurra, quello che alza il ritmo quando la partita si fa sporca. In un Napoli che sta cercando equilibri di modulo e di interpretazione sotto Allegri, riavere il numero 8 disponibile cambia le gerarchie in mezzo al campo. Non a caso, nelle ultime ore, anche voci dallo spogliatoio (tra cui i riferimenti raccolti intorno a Gilmour) hanno ribadito quanto manchi McTominay al gruppo: non è nostalgia da social, è un dato tattico.
Il calendario, intanto, non aspetta. Dopo il Frosinone arrivano giorni intensi: Champions, campionato, ritmo da nove partite in trenta giorni. Avere McTominay anche solo per spezzoni, e poi per carichi crescenti, sarebbe un affare enorme per Allegri. Oggi, però, il messaggio giusto è di corsa controllata e ottimismo concreto. Il club ha scelto di mostrarlo in campo con un «Felici di vederti»: non è un comunicato clinico, è un abbraccio pubblico. Per i tifosi del ssc napoli conta più di mille rassicurazioni generiche. Scott McTominay è tornato sul prato di Castel Volturno. Ora manca il semaforo verde dei medici: quando arriverà, la mediana azzurra potrà di nuovo contare sul suo cuore — quello atletico, e quello che batte già al ritmo giusto.