Mattinata di lavoro vero a Castel Volturno. Mentre dieci azzurri sono sparsi per il mondo con le Nazionali, Massimiliano Allegri ha messo in campo un allenamento congiunto contro l’Avellino di Alessandro Nesta: non un’amichevole da cartellone, ma un test a porte chiuse per tenere vivo il ritmo partita e raccogliere indicazioni concrete in vista del Frosinone del 10 ottobre al Maradona. E i fari, questa volta, non sono solo sulla difesa a tre: David Neres e Lorenzo Lucca sono gli osservati speciali del mister.
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ToggleIl test congiunto e il calendario che incalza
La sosta delle Nazionali può spegnere le gambe di chi resta a casa. Allegri lo sa e per questo ha voluto un avversario organizzato, non una partitella interna. L’Avellino di Nesta ā ironia del destino, ex compagni al Milan ā offre un contesto da gara vera: pressing, transizioni, minuti veri. Serve perchĆ© dopo il 10 ottobre arriva un tour de force da nove partite in meno di un mese, tra Serie A e Champions, prima di un altro stop internazionale. Chi ĆØ rimasto a Castel Volturno deve arrivare fresco ma non freddo.
Nella lista degli assenti ci sono i nazionali e ancora pezzi importanti in fase di recupero: Meret, McTominay, Alisson Santos, con Marianucci e Spinazzola da verificare giorno per giorno. Giovane, invece, può entrare per qualche scampolo. Contesto complicato, rosa stretta: ecco perchĆ© un allenamento congiunto non ĆØ un vezzo, ma un laboratorio. Allegri vuole vedere chi risponde quando c’ĆØ un avversario davanti, non solo coni e palloni. Per il ssc napoli ogni minuto conta, soprattutto con l’infermeria ancora vivace e il gruppo spezzato tra Nazionali e Training Center.
3-4-2-1, Beukema a destra e spazio ai giovani
Dal punto di vista tattico, la linea scelta per il test punta al 3-4-2-1. In porta Contini. Dietro, la terna Marin-Rrahmani-Beukema, con minuti anche per Badiashile, chiamato a riscattare l’impatto duro subito a San Siro contro l’Inter. Sulla fascia il giovane ucraino Melnyk; a centrocampo spazio concreto ai ragazzi della Primavera ā Chiummariello, Riccio, Baridò ā perchĆ© con dieci nazionali fuori bisogna dare minuti a chi cresce in casa. Davanti, il tridente di lavoro: Neres, Lucca e Politano.
Beukema merita un capitolo a parte. Zero minuti stagionali finora per la tendinite estiva, ma oggi ĆØ carico e pronto a riprendersi la scena. Allegri lo sta provando come marcatore di destra nel terzetto, con Rrahmani centrale e Rafa Marin a sinistra: soluzione giĆ vista con Conte, e particolarmente utile con il calendario compresso. L’olandese porta uscita dal basso e qualitĆ nei passaggi in metĆ campo avversaria: numeri da regista difensivo, non solo da stopper. Per Max ĆØ un’arma in più; per Sam, il corridoio ideale verso il debutto stagionale e, magari, verso un ruolo fisso dal Frosinone in poi. A Napoli lo hanno giĆ visto sul lungomare tra le regate dell’America’s Cup: adesso tocca al campo.
Neres e Lucca: Allegri vuole segnali, non promesse
Qui sta il cuore della giornata. Secondo la rassegna di queste ore, Allegri aspetta risposte nette da David Neres e Lorenzo Lucca. Il brasiliano può essere decisivo per il salto di qualitĆ della manovra offensiva: quando ĆØ in ritmo diventa imprevedibile tra le linee e sulle fasce, e il Napoli ha bisogno di qualcuno che spezzi le difese basse dopo le fasi più opache di settembre. Lucca, dal canto suo, deve dimostrare personalitĆ , presenza fisica e intesa con i compagni: non basta essere un’alternativa, serve convincere il mister che può cambiare una gara quando HĆøjlund non ĆØ disponibile o quando serve un cambio di peso in area.
Non ĆØ un esame da pagella scolastica. Ć un test di atteggiamento: come pressano, come si muovono senza palla, come reagiscono al primo errore. Allegri, in queste settimane, ha alzato l’asticella ā meno carota, più bastone ā e il congiunto con l’Avellino ĆØ il primo banco concreto di quel messaggio. Chi mette metri e testa oggi si prenota per ottobre; chi resta opaco rischia di restare ai margini proprio quando arrivano nove gare di fila.
In sintesi: Castel Volturno non ĆØ in pausa. C’ĆØ un Napoli sperimentale, con difesa a tre, giovani della Primavera, Melnyk in fascia e due attaccanti sotto la lente. L’obiettivo non ĆØ vincere un’amichevole invisibile: ĆØ arrivare al Frosinone con idee più chiare, gambe più vive e gerarchie un po’ meno fumose. Neres e Lucca hanno i minuti che Allegri deciderĆ per farsi sentire. Poi, il 10 ottobre al Maradona, si ricomincia sul serio.