Incertezza Buongiorno, il Napoli torna su Solet: ok di Allegri per gennaio

Incertezza Buongiorno, il Napoli torna su Solet: ok di Allegri per gennaio

Il Calciomercato invernale, a Castel Volturno, non aspetta il suono della campanella. Mentre la rosa lavora sulla sosta e sul recupero dei nazionali, il radar di Giovanni Manna resta acceso su un dossier che a Napoli conoscono da anni: Oumar Solet, centrale dell’Udinese. Non è un colpo di testa. È la conseguenza di un’incertezza che pesa sulla difesa azzurra: il pieno recupero di Alessandro Buongiorno, atteso — nelle stime più prudenti — solo a inizio 2027.

In questo quadro il Napoli starebbe pensando di affondare con più convinzione sul francese classe 2000. E, dettaglio non secondario, Massimiliano Allegri darebbe il placet: apprezza la duttilità tattica, la prestanza fisica e la possibilità di usarlo anche sul centro sinistra. In Serie A, quando il calendario non perdona e un pezzo chiave resta fuori a lungo, avere un profilo già scansionato e già “ok” dal tecnico vale più di mille elenchi generici.

Buongiorno, il vero snodo della difesa

Il cuore della notizia non è soltanto Solet. È Alessandro Buongiorno. Il centrale italiano resta un pezzo strutturale del progetto, ma il percorso di rientro non offre ancora certezze di continuità a breve. Se il ritorno pieno slitta verso i primi mesi del 2027, Allegri e Manna non possono arrivare a gennaio a mani vuote: serve densità, serve qualità, serve qualcuno che entri nella rotazione senza far crollare il livello.

È proprio questa zona grigia — non un addio, non una sentenza, ma un’incertezza gestionale — a riaprire con forza il capitolo Solet. Il Napoli ha già visto cosa succede quando la retroguardia perde pezzi e deve improvvisare. Con Buongiorno ancora nel tunnel del recupero, il mercato invernale diventa uno strumento di prevenzione, non solo di ambizione. E Oumar Solet, per storia e caratteristiche, torna in cima alla lista dei nomi “conosciuti”.

Solet, vecchio pallino mai dimenticato

Oumar Solet non è un volto nuovo per l’area scouting partenopea. Come ammesso in passato dallo stesso giocatore, il Napoli lo aveva già inseguito con insistenza ai tempi del Salisburgo, prima del trasferimento in Friuli. Poi l’Udinese, le prestazioni da perno, le valutazioni di mercato, i contatti sotto traccia. Un tormentone che periodicamente riemerge — e che oggi, con l’emergenza difensiva e il dubbio Buongiorno, torna prepotentemente nel mirino di Giovanni Manna.

Il francese offre quello che Allegri cerca in un centrale moderno: corpo, lettura, capacità di adattarsi. Può fare il centrale “puro”, può spostarsi sul centro sinistra, può dare fisicità nelle duelli aerei e nelle ripartenze. Non è un clone di Buongiorno e non deve esserlo: è un’alternativa di livello, già collaudata in Serie A, con un profilo che non spaventa chi deve gestire Champions e campionato a ritmo serrato.

Nel presente azzurro, intanto, la difesa ha già vissuto sperimentazioni e rotazioni. È entrato nel discorso anche Benoît Badiashile, pezzo capace di tenere il campo e di inserirsi in moduli a tre o a quattro. Ma densità non significa abbondanza infinita: se Buongiorno resta fuori a lungo, un innesto di qualità a gennaio resta un’opzione concreta, non un vezzo. Solet, in quella logica, non sostituisce Badiashile: alza il livello della rosa e dà ad Allegri una carta in più quando il calendario stringe.

Allegri, duttilità e ok tecnico

Il placet di Massimiliano Allegri non è un dettaglio da sala stampa. Il tecnico valuta i profili con una griglia chiara: chi tiene il campo, chi legge le situazioni, chi può cambiare ruolo senza far esplodere l’equilibrio. Su Solet quella griglia darebbe luce verde. La duttilità sul centro sinistra e la prestanza fisica sono i punti che, secondo le voci di mercato, convincono di più a Castel Volturno.

Per Allegri non si tratta di “comprare un nome”. Si tratta di avere, a gennaio, un pezzo che possa entrare subito nella gestione della rosa. Con Buongiorno ancora in fase di recupero e con un’idea di gioco che chiede attenzione e solidità dietro, un centrale capace di adattarsi è oro. L’ok del mister chiude il cerchio tra scouting, dirigenza e panchina: Manna può lavorare su un dossier che non rischia di essere smentito dal tecnico due giorni dopo la firma.

Udinese, cifre e fase interlocutoria

Al momento la trattativa sarebbe in una fase interlocutoria. Non risultano affondi imminenti né offerte ufficiali sul tavolo dei Pozzo. I contatti, però, proseguirebbero sotto traccia. L’Udinese valuterebbe il difensore tra i 20 e i 25 milioni di euro: una forbice legata anche alla vicinanza della scadenza contrattuale, che impedisce ai friulani di sparare un prezzo fuori mercato. Non è un affare “easy”, ma non è nemmeno un muro invalicabile.

In questo scenario conta anche la rete di rapporti. Aurelio De Laurentiis e la famiglia Pozzo si conoscono da tempo: quando i canali sono aperti, le trattative possono accelerare senza rumore. Non significa che il colpo sia fatto. Significa che, se a gennaio il Napoli decide di spingere, il terreno non è vergine. Per Manna è un vantaggio: partire da un profilo già noto, con una valutazione già in orbita e con l’ok di Allegri, riduce i tempi in una sessione dove ogni giorno conta.

Va ribadito con chiarezza: oggi non c’è un’operazione chiusa. C’è un interesse che si fa più concreto, un’incertezza su Buongiorno che ridisegna le priorità, un tecnico favorevole e un club di Serie A — l’Udinese — che sa di avere un pezzo ambito ma non può pretendere cifre da parametro “eterno”. Tra i 20 e i 25 milioni si gioca la partita. Tra Castel Volturno e Udine si gioca la pazienza.

Gennaio, Manna e la gerarchia del mercato

Il Napoli, nelle ore della sosta, sta tenendo più dossier aperti. Attacco, fascia, centrocampo: le priorità di Manna non si annullano per un centrale. Ma la difesa ha una sua urgenza specifica. Se Alessandro Buongiorno non offre garanzie di continuità nel breve, lasciare gennaio senza un piano B sarebbe un azzardo. Oumar Solet è quel piano B — o, in certi scenari, quel piano A — perché unisce conoscenza del giocatore, ok tecnico e trattabilità relativa.

Per i tifosi il messaggio è semplice. Non c’è ancora la firma, non c’è l’ufficialità. C’è però un movimento chiaro: il Napoli torna con più forza su Solet proprio perché l’incertezza su Buongiorno non si è sciolta. Allegri apre. Manna monitora e, se serve, affonda. L’Udinese ha una valutazione. De Laurentiis ha i canali. E in mezzo c’è una retroguardia che, con Badiashile e gli altri pezzi già in casa, chiede comunque profondità di qualità. A gennaio, su questo fronte, il Calciomercato azzurro potrebbe tornare a parlare francese — con accento friulano.