Doveva essere la mattina della ripartenza, quella in cui il Napoli si rimette in moto dopo la sosta e comincia a pensare solo al campo. E invece la giornata si apre con l’ennesima nota medica. Stavolta tocca a Mathias Olivera: il club ha ufficializzato stamattina l’esito degli esami, e la notizia non ĆØ di quelle che fanno sorridere Massimiliano Allegri alla vigilia della settimana che porta al Frosinone.
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ToggleCosa dice la nota ufficiale
Il comunicato della SSC Napoli ĆØ asciutto, come sempre: Olivera si ĆØ fatto male durante il ritiro con la sua nazionale, gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno destro e il terzino rientra in anticipo giĆ oggi al Training Center di Castel Volturno, dove comincerĆ l’iter riabilitativo. Nessun tempo di recupero indicato, com’ĆØ prassi in casa azzurra.
Il primo campanello d’allarme era suonato ieri sera dall’Uruguay. La federazione della Celeste aveva spiegato che l’esterno aveva avvertito un fastidio alla zona inguinale durante l’allenamento di venerdƬ 2 ottobre e che gli accertamenti avevano confermato una lesione muscolare di basso grado. Tradotto: niente di drammatico, ma abbastanza per chiudere in anticipo la sua esperienza in nazionale e rispedirlo in Italia, nelle mani dello staff medico partenopeo.
E i tempi? Qui si entra nel campo delle stime, e le stime non coincidono. C’ĆØ chi parla di due-tre settimane, chi allarga la forbice fino a quattro, chi ipotizza un rientro verso la fine di ottobre. Su un punto, però, sono tutti d’accordo: la sfida di sabato sera al Maradona contro i ciociari appare complicatissima per l’uruguaiano, e anche le gare immediatamente successive andranno valutate giorno dopo giorno. Nessuno, giustamente, ha voglia di rischiare una ricaduta in pieno tour de force.
Fascia sinistra, coperta cortissima
Il problema non ĆØ soltanto Olivera in sĆ©, ma il buco che lascia. Sulla corsia mancina l’alternativa naturale ĆØ Leonardo Spinazzola, che secondo la Gazzetta dello Sport ĆØ disponibile e rappresenta proprio una delle soluzioni su cui Allegri può ragionare per la sinistra. Ma ĆØ anche, di fatto, l’unico vero interprete del ruolo rimasto a disposizione, e con nove partite in meno di un mese tra campionato e Champions caricare tutto su di lui ĆØ un azzardo.
Lo stop dell’uruguaiano arriva poi a pochi giorni da quello di Costantino Favasuli, fermato dal problema rimediato con l’Under 21 e atteso non prima di novembre. Due esterni persi in pochi giorni, uno per lato: ĆØ anche per questo che, come raccontano diverse fonti, l’idea di una linea a tre dietro sembra destinata a restare nel cassetto. Con le corsie cosƬ sguarnite, i quinti di centrocampo che quel sistema richiede semplicemente non ci sono. Meglio ripartire dalla difesa a quattro e da principi giĆ conosciuti, con Rrahmani punto fermo: 450 minuti su 450 nelle prime cinque partite stagionali e un rinnovo fino al 2029 che, sempre secondo la rosea, attende solo l’annuncio.
L’infermeria tra rientri e attese
Non piove soltanto sul bagnato, per fortuna. Dalla stessa infermeria arrivano anche segnali incoraggianti. Alex Meret sta meglio e giĆ alla ripresa di oggi pomeriggio lo staff capirĆ quante chance abbia di tornare tra i pali contro il Frosinone. Luca Marianucci sembra in condizione di candidarsi, anche se l’ultima parola spetta ai medici, che dovranno verificare la risposta ai carichi di lavoro. Il Corriere dello Sport inserisce anche Giovane nel gruppetto di chi ĆØ vicino al ritorno a pieno regime.
Restano invece da monitorare Anguissa e Alisson Santos, che proseguono le terapie per i rispettivi problemi muscolari. E poi c’ĆØ il capitolo più atteso: domani Scott McTominay affronterĆ la visita per l’idoneitĆ agonistica, e solo dopo il via libera Allegri potrĆ decidere se inserirlo tra i convocati per sabato.
Allegri chiede cattiveria
Intanto il tecnico ritrova oggi il gruppo a Castel Volturno con un messaggio preciso, riportato dal Corriere dello Sport: serve più cattiveria, davanti e dietro. Dietro, per non concedere campo e occasioni subito dopo essere passati in vantaggio, come accaduto con Como, Inter e Fiorentina. Davanti, per servire meglio Hojlund e non spegnere le azioni prima della conclusione.
Il contesto, del resto, non concede distrazioni: il Napoli riparte dal nono posto, a cinque punti dalla zona Champions e a sei dalla vetta, e il Frosinone (sabato alle 20.45 al Maradona) apre un ciclo di nove gare in meno di un mese. Farlo senza Olivera e con la fascia sinistra ridotta all’osso non era nei piani. Ma ĆØ la realtĆ con cui Allegri, da oggi, deve fare i conti.