Finalmente qualche buona notizia dall’infermeria. Dopo giorni passati a contare i cerotti, tra la lesione di Olivera e lo stop di Favasuli, il Napoli si è ritrovato oggi pomeriggio a Castel Volturno con un sorriso in più: Luca Marianucci si è allenato con il gruppo ed è a disposizione. E non è l’unico segnale positivo, perché altri tre azzurri sono ormai a un passo dal rientro in vista della sfida di sabato sera al Maradona contro il Frosinone, in programma alle 20:45.
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ToggleIl report da Castel Volturno: chi c’è e chi rincorre
Il bollettino diffuso dal club racconta una seduta pomeridiana fatta di attivazione, esercitazioni sul possesso palla, partitina finale e lavoro aerobico. Il dettaglio che interessa di più, però, è quello sugli acciaccati. Alex Meret, Leonardo Spinazzola e Giovane hanno svolto metà della sessione insieme ai compagni e poi hanno proseguito con un lavoro personalizzato in campo. Tradotto: sono sulla strada giusta, ma non sono ancora al cento per cento.
Più indietro Zambo Anguissa e Alisson, che insieme a McTominay hanno lavorato a parte tra palestra e campo. Secondo AreaNapoli, sia per il camerunese sia per il brasiliano servirà qualche giorno in più. Massimo Ugolini, a Sky Sport, è stato ancora più diretto sul centrocampista: per Anguissa è un «ni», per non dire no. Insomma, contro i ciociari difficilmente ci sarà.
Il nome che tiene tutti con il fiato sospeso è proprio quello di Spinazzola. Con Olivera fermo per la lesione all’otturatore e Costantino Favasuli che, sempre secondo Ugolini, ne avrà per almeno un mese e mezzo, l’esterno è rimasto praticamente l’unico vero terzino sinistro di ruolo. Come scrive Il Napolista, se non dovesse farcela «sono dolori». Le sensazioni, però, sono positive: tutto lascia pensare che sabato sarà regolarmente in campo.
McTominay, slitta la visita: l’esame decisivo è mercoledì
Capitolo Scott McTominay. Si era parlato di una visita per l’idoneità sportiva già nella giornata di domani, ma la data è un’altra: come ha chiarito il giornalista Alvino sui suoi canali social e come confermato da Sky Sport, lo scozzese si sottoporrà agli esami mercoledì 7 ottobre. È il passaggio obbligato dopo l’intervento di ablazione cardiaca effettuato l’8 settembre allo Spire Manchester Hospital, necessario per correggere una lieve aritmia benigna scoperta grazie ai dispositivi indossabili usati in partita.
Intanto McTominay continua a lavorare da solo, oggi anche in campo oltre che in palestra: un altro tassello del programma di recupero. Se il responso di mercoledì sarà positivo, potrà riaggregarsi al gruppo e a quel punto toccherà allo staff valutare se portarlo almeno in panchina contro il Frosinone. Allegri ci spera, e con un centrocampo così corto è facile capire perché.
Niente test con il Giugliano, e i nazionali tornano tardi
C’è poi una scelta tecnica che dice molto sulle priorità di Massimiliano Allegri. Dopo l’allenamento congiunto con l’Avellino, finito 0-2, si era parlato di un secondo test con il Giugliano, formazione di Serie C. Non se ne farà nulla: domani ci sarà una normale seduta a Castel Volturno. Il tecnico preferisce lavorare in casa, dosare i carichi e aspettare il rientro di chi è ancora in giro con le nazionali.
Ed è proprio questo l’altro nodo della settimana. Come ha ricordato Ugolini, gli ultimi a tornare saranno Stanislav Lobotka e Billy Gilmour, che avranno appena due giorni per preparare la partita. Un problema non da poco in un reparto già in difficoltà, tra l’assenza di Anguissa e l’attesa per McTominay. Stasera, invece, gli occhi sono puntati su Italia-Turchia, con Vergara e Di Lorenzo protagonisti in azzurro.
Sullo sfondo resta anche la visita a sorpresa di De Laurentiis, arrivato oggi verso le 13 al centro sportivo per un’ora di confronto con Manna e lo staff tecnico. Un segnale di attenzione all’inizio di una settimana che apre un ciclo fitto di impegni tra Serie A e Champions League. Il Napoli si ricompone pezzo dopo pezzo: Marianucci c’è, Meret e Spinazzola quasi. Adesso serve che anche i risultati tornino a dare una mano.