Vergara, paura al polpaccio dopo Italia-Turchia: oggi gli esami a Napoli. Frosinone o Villarreal, Allegri conta i superstiti

Vergara, paura al polpaccio dopo Italia-Turchia: oggi gli esami a Napoli. Frosinone o Villarreal, Allegri conta i superstiti

Doveva essere solo una notte di festa, e per 84 minuti lo è stata davvero. Poi, all’improvviso, la smorfia, il giro di campo zoppicando e la borsa del ghiaccio sul polpaccio destro. Antonio Vergara chiude così la sua prima da titolare con la maglia della Nazionale, nel 3-1 dell’Italia sulla Turchia al Dall’Ara di Bologna, e a Napoli scatta immediatamente l’allarme. Perché in un momento in cui l’infermeria azzurra sembra un reparto ospedaliero, l’ultima cosa di cui Massimiliano Allegri aveva bisogno era un altro nome da aggiungere alla lista.

Cosa è successo al Dall’Ara: crampo o qualcosa di più?

La prima versione era quella più rassicurante: un fastidio molto simile a un crampo, figlio della stanchezza di una partita giocata a mille all’ora. Sky Sport parla infatti di un leggero risentimento muscolare al polpaccio destro. Ma a raffreddare l’ottimismo ci ha pensato la bordocampista Rai Tiziana Alla, che ha raccontato la scena vista da vicino: il professor De Carli ha chiesto al ragazzo se sentisse dolore con certi movimenti, e lui ha risposto di sì con una smorfia eloquente. «Non credo fossero solo crampi», la sua sintesi. Tradotto: condizioni da valutare con calma, senza fasciarsi la testa ma nemmeno facendo finta di niente.

Peccato, perché la serata di Vergara era stata convincente. Roberto Mancini lo aveva lanciato dal primo minuto descrivendolo come una possibile ala del futuro dell’Italia, e il talento napoletano lo aveva ripagato con personalità e quasi una partita intera, prima di uscire tra gli applausi del pubblico. Un debutto da titolare che resta, nonostante il finale amaro.

Oggi il rientro e gli accertamenti: le previsioni sono ottimistiche

Secondo Il Mattino, Vergara rientrerà in città già oggi e verrà valutato dallo staff medico del Napoli, che dovrà capire l’entità reale del problema. Le sensazioni, almeno per ora, sono positive: il quotidiano ipotizza un recupero già per la sfida di sabato sera al Maradona contro il Frosinone, in programma alle 20:45, oppure al massimo per la sfida di Champions League contro il Villarreal di martedì 13 ottobre.

La logica, conoscendo Allegri, è abbastanza chiara: se gli esami confermeranno un semplice affaticamento, nessuno rischierà il ragazzo contro i ciociari se c’è anche solo un dubbio. Meglio perdere una partita di campionato che ritrovarsi senza di lui per un mese, con un ciclo di gare ravvicinate alle porte. La decisione arriverà nei prossimi giorni, dopo il confronto tra medici e staff tecnico.

L’emergenza che non finisce mai: Olivera, Favasuli e gli altri

Il guaio di Vergara pesa così tanto perché arriva sopra una pila già alta. Mathias Olivera è tornato dall’Uruguay con una lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno destro: almeno due settimane di stop, con valutazioni giorno per giorno. Ancora peggio è andata a Costantino Favasuli, fermatosi con l’Under 21 contro l’Armenia: lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra e almeno un mese e mezzo ai box. Proprio lui, che avrebbe dovuto essere una delle carte nuove dopo la sosta.

Tuttosport ha messo in fila i numeri, e non sono numeri da poco: dall’inizio della stagione si contano già 12 infortuni, di cui 7 di natura muscolare. Un dato leggermente migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma comunque pesante. Non a caso il tema medico è finito sul tavolo del vertice di ieri a Castel Volturno tra De Laurentiis, Manna e Allegri, chiuso con un messaggio di piena fiducia al tecnico e nessun ultimatum.

Le buone notizie: chi rientra per sabato

Non è tutto nero, per fortuna. Come scrive il Corriere dello Sport, alla ripresa Marianucci si è allenato in gruppo, mentre Spinazzola, Meret e Giovane hanno svolto metà seduta con la squadra prima del lavoro personalizzato: tutti e tre sono verso il rientro per il Frosinone. Più lunghi i tempi per Alisson e Anguissa, che continuano a dividersi tra palestra e campo.

E poi c’è il capitolo Scott McTominay, che resta il vero spartiacque della settimana: lo scozzese attende la visita per l’idoneità agonistica dopo l’ablazione cardiaca dell’8 settembre, indicata da Sky Sport per mercoledì 7 ottobre. Solo dopo quel via libera Allegri potrà pensare di portarlo almeno in panchina. In un centrocampo così corto, tra Anguissa fermo e nazionali che rientrano tardi, ogni recupero vale oro. E adesso, a Castel Volturno, si incrociano le dita anche per il polpaccio di Vergara.