Doveva essere la sera della consacrazione, e in parte lo è stata. Ma a distanza di quasi ventiquattro ore dalla vittoria dell’Italia per 3-1 sulla Turchia, a Napoli si parla più del polpaccio di Antonio Vergara che della sua prestazione da migliore in campo. Il talento di Frattaminore è uscito pochi minuti prima del fischio finale per un fastidio al polpaccio destro, e oggi pomeriggio sono arrivate le prime indiscrezioni sulla natura del problema. Non buonissime, a dirla tutta.
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ToggleIl nodo è il soleo: due settimane o pochi giorni?
Secondo quanto riferito sui social dall’esperto di mercato Nicolò Schira, il guaio riguarda il soleo, il muscolo profondo del polpaccio. E i tempi non sarebbero brevissimi: “Problema al soleo per Antonio Vergara: si prospettano due settimane di stop per il gioiellino del Napoli”, ha scritto il giornalista. Se la previsione venisse confermata, il classe 2003 salterebbe sicuramente la sfida di sabato al Maradona contro il Frosinone e molto probabilmente anche la trasferta di Champions League contro il Villarreal di martedì 13 ottobre.
Va detto, però, che per ora siamo nel campo delle indiscrezioni. Il club non ha ancora diramato nessuna comunicazione ufficiale, e c’è anche chi parla di uno stop di pochi giorni. Radio Napoli Centrale, per esempio, ha raccontato di un clima di ottimismo intorno al ragazzo, in attesa degli esami strumentali che dovranno chiarire l’entità della lesione, ammesso che di lesione si tratti. Insomma, la verità sta probabilmente nel mezzo, e si saprà di più solo quando parlerà la società. Nel frattempo, a Massimiliano Allegri non resta che incrociare le dita: Vergara, in questo inizio di stagione, è diventato uno dei pochi giocatori capaci di accendere la squadra.
Olivera e Favasuli ko: sulle fasce la coperta è cortissima
Il problema è che Vergara non è un caso isolato. La sosta per le nazionali ha presentato un conto salato al Napoli, soprattutto sulle corsie esterne. Mathias Olivera si è fermato con l’Uruguay per una lesione distrattiva al muscolo otturatore esterno destro: non è un infortunio grave, ma è di quelli fastidiosi. Secondo Radio Napoli Centrale l’uruguaiano salterà le prossime due partite, cioè Frosinone e Villarreal, e potrebbe tornare a disposizione con il Venezia, anche se l’ipotesi più probabile è quella di rivederlo direttamente contro il Bodø/Glimt. Il Mattino, poi, aggiunge un dettaglio che fa riflettere: per Olivera non sarebbe la prima volta con questo tipo di problema, e “evidentemente qualcosa nel normale trattamento non ha funzionato”. L’unica nota positiva è che il difensore si è fermato subito, appena ha sentito dolore, evitando guai peggiori.
Ancora più lunga l’attesa per Costantino Favasuli, anche lui fermato in nazionale: il suo ritorno è previsto per Napoli-Torino del 21 novembre. Un’assenza che pesa più di quanto si pensi, perché il Corriere dello Sport racconta che Allegri stava pensando di dargli sempre più spazio, anche sulla fascia sinistra, dove il giovane esterno ha giocato spesso nella sua carriera.
E allora come si fa? A sinistra resta Leonardo Spinazzola, che però è a sua volta in fase di rientro. Giovanni Di Lorenzo potrebbe spostarsi da quel lato, ma a destra è l’unico terzino di ruolo rimasto. Con la difesa a tre, sulla linea dei centrocampisti potrebbe agire Politano, mentre a sinistra si potrebbe adattare un esterno offensivo. Con la difesa a quattro, invece, il Corriere dello Sport ipotizza una soluzione d’emergenza: spostare sulla corsia mancina un centrale come Benoît Badiashile, che è mancino. Allegri riflette, e non è escluso che l’emergenza lo spinga a ripensare il modulo.
Le buone notizie: quattro rientri e McTominay verso la panchina
Non è tutto nero, per fortuna. Sempre secondo Radio Napoli Centrale, Luca Marianucci ci sarà contro il Frosinone, mentre Meret, Giovane e Spinazzola dovrebbero rientrare a loro volta. E poi c’è lui, Scott McTominay: domani lo scozzese sosterrà la visita per l’idoneità sportiva dopo l’ablazione, e se tutto andrà bene potrebbe accomodarsi in panchina già sabato sera contro i ciociari.
Proprio sul caso McTominay, oggi si è fatto sentire Maurizio Marassi, primo medico sociale dell’era De Laurentiis, ai microfoni di Stile TV. Parole critiche: “Abbiamo perso per due mesi un giocatore che poteva essere forse fermato ad agosto e quindi recuperato prima. Sono un po’ avvilito perché vedo che non combattiamo ad armi pari con gli avversari”. Un’opinione che si aggiunge al dibattito, già acceso, su un’infermeria che quest’anno sembra non svuotarsi mai.
Intanto la città risponde come sa fare: la prevendita per Napoli-Frosinone vola, con curve superiori e distinti superiori già esauriti. Il Maradona sarà pieno. Resta da capire quanti titolari Allegri riuscirà a mandare in campo.