Vergara, lesione al soleo di medio grado: fuori circa un mese. Allegri ritrova Spinazzola, Meret e Giovane

Vergara, lesione al soleo di medio grado: fuori circa un mese. Allegri ritrova Spinazzola, Meret e Giovane

Altro che due settimane. Il verdetto è arrivato nel tardo pomeriggio, nero su bianco, con la nota ufficiale del club: Antonio Vergara si è fatto male sul serio. Il talento azzurro, uscito nel finale di Italia-Turchia dopo una serata da protagonista al Dall’Ara, ha svolto oggi gli esami strumentali e il responso non è quello che speravano a Castel Volturno. Per Massimiliano Allegri è l’ennesima tegola di un inizio di stagione in cui l’infermeria non si svuota mai.

Il comunicato: lesione distrattiva di medio grado

Le parole del Napoli sono asciutte, come sempre in questi casi: “Antonio Vergara, infortunatosi nel corso del match di Nations League tra Italia e Turchia, si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione distrattiva di medio grado del soleo destro. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.

Il club, come d’abitudine, non ha indicato una prognosi. Ma per un problema di questo tipo i tempi di recupero orientativi si aggirano tra i venti e i trenta giorni, e quindi le prime indiscrezioni circolate in giornata, che parlavano di uno stop di appena due settimane, oggi suonano decisamente troppo ottimistiche. Il soleo, poi, è un muscolo delicato: lavora tantissimo nella corsa, negli scatti e nei cambi di direzione, cioè in tutto quello che rende Vergara così prezioso. Accelerare i tempi per averlo prima sarebbe un azzardo, e il rischio ricaduta è dietro l’angolo.

Quante partite salta: il calendario fa paura

Facendo due conti, il quadro è pesante. Vergara salterà di sicuro la sfida di sabato sera al Maradona contro il Frosinone, in programma alle 20:45, e la trasferta di Champions League contro il Villarreal di martedì 13 ottobre. Ma la lista rischia di allungarsi parecchio: secondo Il Napolista il classe 2003 potrebbe restare fuori per sette-otto partite, tre di Champions e cinque o sei di campionato, compresi due big match come quelli contro Roma e Juventus. Tuttonapoli indica invece una data da cerchiare in rosso sul calendario: Napoli-Torino del 21 novembre, cioè subito dopo la seconda sosta per le nazionali. Sarà comunque la riabilitazione a dire quando il ragazzo potrà tornare prima in gruppo e poi tra i convocati.

Il colpo è doppio, perché Vergara si ferma proprio nel suo momento migliore. Con l’Italia di Mancini ha giocato da titolare e ha convinto tutti, e nel Napoli era diventato uno dei pochi capaci di accendere la squadra. C’è perfino chi, come l’ex dirigente federale Antonello Valentini, ha fatto notare con una punta di provocazione che senza gli infortuni degli altri Vergara forse non avrebbe nemmeno esordito in azzurro. Ironia della sorte: ora è lui a finire ai box.

Le buone notizie: tre rientri in gruppo

Non tutto, però, è da buttare. Il report ufficiale dell’allenamento di oggi, una seduta pomeridiana iniziata in palestra e proseguita sul campo con esercitazioni sulla fase difensiva e una serie di conclusioni in porta, ha portato anche notizie positive: Giovane, Alex Meret e Leonardo Spinazzola si sono allenati regolarmente con il gruppo. E in più sono rientrati dagli impegni con le nazionali Rasmus Hojlund, Noa Lang e Milinkovic-Savic.

Spinazzola, salvo sorprese, dovrebbe partire titolare contro i ciociari, ed è una notizia che vale oro visto che sulla fascia sinistra, con Mathias Olivera fermo per la lesione all’otturatore, la coperta è cortissima. Anche Meret si candida a riprendersi la porta. Giovane, invece, dovrebbe partire dalla panchina, pronto a entrare nella ripresa: il brasiliano può fare il jolly, sia da centravanti sia da esterno destro offensivo, e in un momento come questo la duttilità è una risorsa preziosa.

Il nodo infortuni e la visita di De Laurentiis

Resta però il tema di fondo, quello che a Napoli tiene banco da settimane: perché questa squadra si fa male così spesso? Ne ha parlato anche Antonio Corbo a Stile TV, commentando il blitz di Aurelio De Laurentiis a Castel Volturno di ieri: “La visita è stata opportuna e tardiva”, ha detto il giornalista, convinto che il presidente sia andato al centro sportivo proprio “per capire perché l’emergenza infortuni stia andando avanti da così tanto tempo”. Secondo Corbo, lo scorso anno era Conte a fare da parafulmine. Quest’anno il parafulmine non c’è più, e i problemi restano tutti sul tavolo di Allegri, che sabato dovrà inventarsi un Napoli senza uno dei suoi uomini più in forma.