McTominay, il giorno dell’idoneità e l’ombra della Premier: il Napoli lo valuta 25-30 milioni

McTominay, il giorno dell'idoneità e l'ombra della Premier: il Napoli lo valuta 25-30 milioni

Doveva essere la giornata della ripartenza, quella in cui finalmente si torna a parlare di campo. E invece attorno a Scott McTominay il mercoledì di Castel Volturno si è trasformato in un doppio appuntamento: da una parte la visita per riottenere l’idoneità sportiva dopo l’intervento al cuore, dall’altra una notizia di mercato che arriva dalla Svizzera e che, a Napoli, fa rumore. Secondo Sacha Tavolieri di Sky Sport Svizzera, l’addio dello scozzese la prossima estate sta diventando un’ipotesi sempre più concreta. E la Premier League è lì che aspetta.

Il richiamo dell’Inghilterra

Il quadro raccontato da Tavolieri è piuttosto preciso. Già la scorsa estate Manchester United e Aston Villa avevano chiesto informazioni sulla situazione del centrocampista. Il primo è il club che lo ha cresciuto e da cui il Napoli lo ha preso nell’estate del 2024, il secondo una realtà che in Inghilterra è ormai stabilmente nei piani alti. Non solo: l’agente del giocatore, secondo il giornalista, mantiene rapporti stretti con diversi club inglesi e avrebbe già avuto discussioni preliminari sul futuro del suo assistito.

Il dettaglio che pesa di più, però, è un altro. McTominay avvertirebbe un po’ di nostalgia della Gran Bretagna e sarebbe aperto all’idea di tornare a giocare in Premier. Per uno che a Napoli è diventato un idolo in tempi record, con gol pesanti e prestazioni da trascinatore, non è esattamente la frase che i tifosi volevano leggere a metà settimana. Ma il mercato è fatto anche di questo, e ignorarlo sarebbe ingenuo.

Rinnovo in salita e una valutazione chiara

Sul fronte del Calciomercato Napoli, la posizione del club è netta: nessuna svendita. Gli azzurri valutano lo scozzese tra i 25 e i 30 milioni di euro, una cifra che, a ben guardare, non è proibitiva per una big inglese e che proprio per questo rende l’ipotesi di una partenza tutt’altro che fantascientifica. Il nodo vero è il rinnovo: le trattative vanno avanti, ma secondo quanto filtra non stanno dando grandi segnali di miglioramento, anche perché le richieste di ingaggio del giocatore complicano parecchio il discorso.

Va detto che non tutte le voci vanno nella stessa direzione. Appena qualche giorno fa Gianluca Di Marzio si era mostrato fiducioso, sostenendo che il rinnovo alla fine arriverà. Due letture diverse della stessa partita, insomma, che si giocherà soprattutto nei prossimi mesi. Di certo c’è che la situazione va monitorata con attenzione: se dall’Inghilterra dovessero tornare alla carica con un’offerta vicina alla valutazione azzurra, la società si troverebbe davanti a una scelta tutt’altro che banale.

Oggi la visita: Frosinone sì o no?

Nel frattempo, il presente si chiama idoneità. Lo scozzese si è sottoposto in mattinata, a Castel Volturno, agli accertamenti necessari per tornare all’attività agonistica, dopo l’ablazione dell’8 settembre allo Spire Manchester Hospital per correggere una lieve aritmia benigna. Durante la sosta si è allenato sempre a parte, tra campo e palestra, senza partecipare a esercitazioni tattiche e partitelle. In caso di via libera, come riferisce CalcioNapoli24, potrebbe tornare in gruppo già nell’allenamento del primo pomeriggio.

Massimiliano Allegri ci spera. Secondo Il Mattino l’allenatore starebbe pensando di portarlo almeno in panchina sabato sera contro il Frosinone, anche per dare un segnale di unione a squadra e tifosi dopo una sosta piena di problemi. Non tutti però sono così ottimisti sui tempi. Il cardiologo Michele Marzullo, intervenuto su CN24, ha spiegato che il punto non sono i test, che a suo dire supererà senza problemi, ma gli anticoagulanti: di solito vengono prescritti per sei-otto settimane e chi li assume non può fare attività di contatto. Per questo, secondo lui, la panchina con il Frosinone è difficile.

Per un centrocampo che ha già perso Zambo Anguissa e, da ultimo, Antonio Vergara, il ritorno di McTominay sarebbe ossigeno puro. Il paradosso è tutto qui: il Napoli aspetta con ansia il rientro del suo uomo più decisivo proprio mentre, dall’altra parte della Manica, qualcuno ha già cominciato a preparargli il ritorno a casa.