È tornato a Castel Volturno con il sorriso di chi ha ritrovato se stesso, ma anche con qualche parola di troppo che a Napoli non è passata inosservata. Kevin De Bruyne ha chiuso la sosta da protagonista assoluto con il Belgio e adesso, a due giorni dalla sfida del Maradona contro il Frosinone, il tema non è più se il belga stia bene. Il tema è come farlo rendere anche in azzurro. Perché, secondo quanto racconta oggi Il Mattino, le sue dichiarazioni in nazionale suonavano parecchio come un messaggio indirizzato a Massimiliano Allegri.
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ToggleIl messaggio dal Belgio: «Lo stile di Van Bommel mi si addice di più»
Il passaggio è quello pronunciato dopo la doppietta alla Turchia: «Lo stile di gioco di Van Bommel mi si addice di più». Una frase semplice, quasi innocua se presa da sola. Ma a Napoli nessuno l’ha presa da sola. Il quotidiano partenopeo la legge come una frecciata neanche troppo velata al suo allenatore di club e aggiunge un dettaglio che pesa: De Bruyne «è ancora convinto che un allenatore debba costruire la propria squadra attorno a lui». Tradotto: Kevin si sente ancora un giocatore da sistema, non un ingranaggio del sistema.
I numeri, del resto, gli danno ragione. Il Corriere dello Sport, nelle pagelle dei dieci azzurri impegnati in giro per il mondo, gli ha assegnato un 7,5: due gol e un assist nella prima fase di Nations League, giocando nella posizione che preferisce, in mezzo al campo e con il pallone tra i piedi. Stesso voto per Rasmus Hojlund, a segno contro Norvegia e Portogallo e poi su rigore in Galles. Bene anche Stanislav Lobotka (6,5), sempre titolare con la Slovacchia, e Billy Gilmour (6), mente della Scozia con un assist all’attivo. Il problema è che in azzurro, finora, quel De Bruyne si è visto a sprazzi.
L’ombra di Conte e la scintilla che non è mai scattata
Per capire il rapporto complicato tra il belga e Napoli bisogna tornare un po’ indietro. Ci ha pensato il Pampa Sosa, ex attaccante azzurro, che a Radio Marte ha raccontato di aver chiacchierato con lui durante la festa dei cent’anni del club. Il suo racconto è chiarissimo: De Bruyne sarebbe «ancora scottato» per quanto successo con Antonio Conte. «Mi ha detto: a me piace giocare a calcio, I like calcio», ha spiegato Sosa. «Non è una questione di scintilla con l’ambiente, ma con il gioco di Conte. L’anno scorso la scintilla non è mai stata accesa».
Il punto, allora, è se con Allegri la musica possa davvero cambiare. Il tecnico livornese è un pragmatico, uno che ha sempre messo l’equilibrio davanti a tutto. De Bruyne invece chiede possesso, libertà e una squadra che gli giri intorno. Due visioni che non sono per forza incompatibili, ma che vanno messe d’accordo in fretta, perché il calendario non concede tempo per le riflessioni: sabato alle 20.45 il Frosinone, martedì la trasferta di Champions a Villarreal, poi un filotto di partite ogni tre giorni.
Il De Bruyne «nuovo acquisto» e la convivenza con McTominay
C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno. Antonio Di Gennaro, a Radio Kiss Kiss Napoli, si è spinto a dire che De Bruyne «forse potrebbe essere il nuovo acquisto» di questa stagione: «Credo che quest’anno sia un altro De Bruyne e queste partite con la Nazionale gli abbiano fatto bene». Poi l’avvertimento: «Il Napoli non può più sbagliare neanche una virgola, deve recuperare il passo».
E qui entra in gioco l’altra grande questione, quella del rientro di Scott McTominay, che ha ottenuto l’idoneità ed è tornato in gruppo. Per molti i due sono alternativi, ma il telecronista Sky Massimo Marianella non è d’accordo: «È sorprendente che siano stati visti come alternativi. Io sono abituato a vedere De Bruyne più avanti e McTominay che arriva da dietro: sono due maglie da titolari e giocano tutte e due». Un’indicazione che potrebbe sposarsi con il 3-4-2-1 che Allegri sta valutando, con il belga tra le linee alle spalle di Hojlund e lo scozzese pronto a inserirsi quando la condizione lo permetterà.
La palla, insomma, passa all’allenatore. Allegri non ama i messaggi a distanza e difficilmente ridisegnerà il Napoli su misura per un solo giocatore. Ma sa anche che un De Bruyne felice può spostare gli equilibri di una stagione partita in salita. Sabato, contro i ciociari, capiremo se il messaggio è arrivato a destinazione.