Napoli, centrocampo in emergenza: Allegri chiama il 2009 Luigi Riccio. Vergara out un mese, Lobotka lancia l’allarme

Napoli, centrocampo in emergenza: Allegri chiama il 2009 Luigi Riccio. Vergara out un mese, Lobotka lancia l'allarme

A Castel Volturno, in questi giorni, si contano i giocatori come si contano gli spiccioli a fine mese. Il Napoli si prepara a ripartire dopo la sosta con un centrocampo ridotto all’osso, e Massimiliano Allegri è stato costretto a pescare nel vivaio per riuscire anche solo a organizzare esercitazioni e partitelle. Il nome nuovo è quello di Luigi Riccio, mezzala classe 2009, aggregato alla prima squadra come racconta oggi il Corriere dello Sport. Una notizia che fa sorridere chi ama i giovani, ma che dice moltissimo sullo stato d’emergenza della squadra a due giorni dalla sfida del Maradona contro il Frosinone.

Chi è Luigi Riccio, il ragazzino che si allena con i grandi

Riccio è nato a marzo del 2009, quindi ha appena diciassette anni. È un destro, una mezzala pura che all’occorrenza può agire anche da trequartista. In Primavera, finora, ha raccolto appena due presenze per un totale di 46 minuti, più una gara di Youth League. Dove si è fatto notare davvero è nelle categorie inferiori: con l’Under 18 ha messo insieme un gol e un assist in tre partite da titolare, mentre la scorsa stagione con l’Under 17 era stato uno dei protagonisti, con 22 presenze, 3 reti, 4 assist e anche la fascia da capitano nella prima parte dell’annata. Nel curriculum ci sono pure due gettoni con l’Italia Under 15.

Attenzione però a correre troppo con la fantasia. Non si parla di una promozione definitiva in rosa: l’aggregazione è legata all’emergenza e alla necessità di avere numeri sufficienti in allenamento. E Riccio non è un caso isolato, perché in queste settimane anche altri ragazzi del settore giovanile stanno completando il gruppo. Per loro è un’occasione d’oro per respirare i ritmi dei professionisti e farsi vedere dal tecnico. Per il Napoli è una toppa necessaria, in attesa che l’infermeria si svuoti.

Vergara fuori un mese, Anguissa e Alisson verso il Venezia

Il colpo più duro resta quello di Antonio Vergara. Il centrocampista è tornato dalla Nazionale con una lesione distrattiva di medio grado al soleo destro, rimediata in Italia-Turchia. Secondo Tuttosport lo stop sarà di almeno quattro settimane e l’obiettivo dello staff medico è riaverlo per il big match contro la Lazio dell’8 novembre. Un’assenza pesantissima, considerando la crescita mostrata dal ragazzo e la sua capacità di dare soluzioni diverse negli ultimi metri.

Le notizie migliori arrivano da Zambo Anguissa e Alisson Santos: per il quotidiano torinese entrambi potrebbero tornare a disposizione già per la sfida contro il Venezia. Non subito, quindi, ma nemmeno in un futuro lontano. Nel frattempo Allegri dovrà arrangiarsi con quello che ha, e potrebbe anche ridisegnare la squadra: tra le idee c’è quella di concedere spazio a Benoît Badiashile. Il difensore francese, arrivato in estate dal Chelsea e ancora in attesa della sua vera prima chance, secondo Il Roma potrebbe addirittura debuttare da titolare contro i ciociari. Allegri lo ha seguito da vicino mentre dieci azzurri erano in giro con le nazionali e ne ha apprezzato soprattutto la bravura in marcatura.

Lobotka e il grido d’allarme: «Calendario massacrante»

Sullo sfondo c’è il tema che preoccupa tutti, dentro e fuori lo spogliatoio: il calendario. Lo ha detto senza filtri Stanislav Lobotka, intervistato da Sport24 al rientro dagli impegni con la Slovacchia. «Ho giocato quattro gare in diciassette giorni», ha spiegato il regista. «Anche se vengo pagato molto bene per giocare, sono pur sempre un essere umano. Sento la fatica fisica e poi anche quella dei voli». E ancora: «Ci sono nove partite con il Napoli prima di giocare di nuovo con la Nazionale. Giochiamo ogni tre giorni, il calendario è massacrante. Possono pagarti quanto vogliono, ma lo stress è tuo, del tuo corpo».

Parole che pesano, anche perché proprio durante la sosta il Napoli ha perso per strada Favasuli, Olivera e Vergara. Il filotto che parte sabato contro il Frosinone e prosegue martedì con la trasferta di Champions a Villarreal non lascia margini: servirà ruotare, gestire le energie e, probabilmente, rischiare qualche volto meno conosciuto. Ecco perché la presenza di un 2009 a Castel Volturno non è solo una curiosità da vivaio. È la fotografia di un Napoli che deve stringere i denti per qualche settimana, aspettando i rinforzi dall’infermeria e sperando che il destino, stavolta, gli dia una mano.