Marianucci suona la carica: «Sono pronto per sabato». E Allegri ritrova McTominay, Spinazzola e Meret

Marianucci suona la carica: «Sono pronto per sabato». E Allegri ritrova McTominay, Spinazzola e Meret

In una settimana in cui da Castel Volturno sono arrivate soprattutto notizie di infortuni, finalmente c’è qualcuno che si presenta col sorriso. Luca Marianucci ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss e il messaggio è chiaro: «Ora sto bene, da questa settimana sono rientrato in gruppo, sono pronto per sabato». Il difensore azzurro si mette a disposizione per la sfida col Frosinone al Maradona, e non è l’unica buona notizia per Massimiliano Allegri, che nelle ultime ore ha recuperato pedine importanti in vista di un ottobre infernale.

Marianucci: «Infortunio nel momento peggiore, ma l’ho presa con filosofia»

Il ragazzo arrivato dall’Empoli non ha nascosto quanto sia stato duro lo stop. «L’infortunio è arrivato a fine ritiro, nel momento peggiore, dopo un mese di lavoro importante», ha raccontato. Ma invece di abbattersi ha scelto un’altra strada: «L’ho presa con filosofia, sin dal giorno dopo ho pensato solo al recupero per accorciare i tempi». Fondamentale, dice, la vicinanza dello spogliatoio e della gente: «I compagni e i tifosi mi sono stati sempre vicini, e questo mi ha aiutato a rientrare al meglio».

Interessante anche il ritratto che fa del suo allenatore. Allegri, secondo Marianucci, cura moltissimo il lato umano: «È molto attento anche alla parte fuori dal campo, tiene sempre l’entusiasmo alto, ma poi in campo si fa sentire. Gli allenamenti sono tosti, ed è giusto che sia così». Durante la sosta, spiega, il lavoro si è concentrato sulle lacune viste nelle prime giornate. Sul dubbio tattico che agita la vigilia, difesa a tre o a quattro, il centrale la mette giù semplice: per un difensore cambia poco, l’importante è non prendere gol e rendere la partita più facile a chi gioca davanti.

C’è spazio anche per un pizzico di ambizione e di amicizia. Il passaggio da Empoli a Napoli, ammette, è stato un salto enorme: ritmi diversi, allenamenti «con dei veri campioni», un primo periodo complicato. Oggi però si sente più maturo e sogna la Nazionale. E sull’esordio azzurro di Antonio Vergara non trattiene il sorriso: «Ci scherziamo, ci prendiamo in giro, gli ho scritto dopo il debutto. Merita tutto quello che sta facendo».

Allegri sorride: tornano McTominay, Spinazzola e Meret

Marianucci non è l’unico rientro. Come riporta l’ANSA, il tecnico livornese ha ritrovato Scott McTominay, che ha superato le visite e ottenuto l’idoneità dopo l’intervento di ablazione per un’aritmia benigna, e ha avuto il via libera anche per Leonardo Spinazzola e Alex Meret, entrambi in dubbio prima della sosta. Nel pomeriggio, intanto, la squadra si è ritrovata al completo con tutti i nazionali rientrati e ha svolto lavoro tattico e una serie di conclusioni in porta.

Su McTominay il clima è di fiducia crescente. Francesco Modugno di Sky Sport ha spiegato che lo scozzese «sta intensificando i carichi, si allena in gruppo e comincia a fare a sportellate»: qualche minuto nelle gambe potrebbe averlo, bisogna capire la sua sensibilità, ma la voglia è tanta e potrebbe portarlo tra i convocati.

I dubbi della vigilia: modulo e porta

Il recupero degli acciaccati non scioglie però tutti i nodi. Con tanti titolari ancora fuori, il classico 4-3-3 diventa difficile da proporre, e le ipotesi sul tavolo restano il 4-2-3-1 o il 3-4-2-1. E c’è anche la questione del portiere: Meret è sempre stato considerato il titolare, ma Vanja Milinkovic-Savic, ogni volta che è stato chiamato in causa, ha risposto con prestazioni sopra la sufficienza. Una scelta tutt’altro che scontata.

Di sicuro il Frosinone non va sottovalutato, e lo dice lo stesso Marianucci: «Sono sulle ali dell’entusiasmo, sono un gruppo giovane che si conosce dall’anno scorso. Dobbiamo entrare in campo con la testa giusta e ricordarci che siamo forti». Sabato sera al Maradona si riparte da qui: un difensore che ha voglia di tornare, un leader che riassaggia il campo e un allenatore con qualche soluzione in più. Ce n’era bisogno.