Allegri sceglie la difesa a tre: Neres e Lucca dal 1′, McTominay in panchina per il Villarreal

Allegri sceglie la difesa a tre: Neres e Lucca dal 1', McTominay in panchina per il Villarreal

Sabato sera al Maradona si gioca Napoli-Frosinone, sesta giornata di Serie A, calcio d’inizio alle 20:45. E stavolta il mister ha messo nero su bianco le intenzioni: Massimiliano Allegri ha deciso di tornare alla difesa a tre, formula 3-4-3 o 3-4-2-1 a seconda di come si svilupperĆ  la serata. Non ĆØ una scelta di ripiego, ĆØ una dichiarazione di intenti dopo cinque giornate in cui gli azzurri hanno raccolto solo 7 punti e 7 gol fatti. Di fronte un Frosinone sorpresa, sesto in classifica con 10 punti, e il primo sold out stagionale: circa 50 mila tifosi pronti a riempire lo stadio. Un contesto da grande occasione, e il tecnico livornese ha preparato un undici con due sorprese in attacco.

Neres e Lucca dal primo minuto: le due sorprese dell’attacco

La notizia che fa più rumore a Castel Volturno riguarda il tridente. David Neres e Lorenzo Lucca partiranno dal primo minuto. Il brasiliano, quando gira, è capace di sbloccare partite con un dribbling o un cross a giro; Lucca, invece, porta fisicità, presenza in area e quella fame da bomber che in un Maradona sold out può fare la differenza. Allegri li ha scelti per dare verticalità e spessore, soprattutto contro una squadra organizzata come il Frosinone, che non regala spazi e vive di ripartenze. Non è un azzardo: è la lettura di un tecnico che vuole ripartire subito dopo una sosta complicata e un ottobre che si annuncia fitto di impegni.

A farne le spese, almeno in partenza, sarĆ  Rasmus Hojlund. Il danese arriva da quattro partite in sedici giorni con la Nazionale e Allegri ha deciso di preservarlo. Non ĆØ escluso, ĆØ riposo intelligente: meglio avere gambe fresche nelle prossime settimane piuttosto che bruciarlo in una gara che richiede testa e concentrazione, ma anche tanto lavoro sporco. La gestione dei carichi, in questo momento, vale quanto un gol. E se Lucca risponde presente, il mister avrĆ  un’arma in più da far girare nel corso della stagione.

McTominay non forzato: panchina e occhi puntati sul Villarreal

Altro nodo caldo della vigilia: Scott McTominay. Lo scozzese ĆØ rientrato in gruppo dopo circa quaranta giorni di stop legati all’ablazione per un’aritmia benigna; l’ultima gara ufficiale risale al 30 agosto. Buone notizie, sƬ, ma Allegri non lo forzerĆ . Se sarĆ  disponibile, partirĆ  dalla panchina. L’obiettivo ĆØ chiaro: tenerlo fresco per il midweek di Champions League contro il Villarreal, dove servono sei punti per chiudere il discorso qualificazione dopo la sconfitta con l’Arsenal. McTominay ĆØ un leader di spogliatoio e un motore a centrocampo: buttarlo subito in una serata di campionato, a rischio di ricaduta, sarebbe un errore. Meglio qualche minuto di rodaggio, se serve, e poi la grande chiamata europea.

Al centro della manovra, invece, dovrĆ  fare il tour de force Kevin De Bruyne. Con Vergara fuori per infortunio non c’ĆØ staffetta possibile: il belga sarĆ  il regista assoluto, quello che detta i tempi, serve i tagli e ruba palloni tra le linee. ƈ una responsabilitĆ  enorme, ma anche il motivo per cui ĆØ arrivato a Napoli. DovrĆ  gestire i ritmi, non solo inventare. E intorno a lui Allegri proverĆ  a costruire un equilibrio che nelle prime uscite ĆØ spesso mancato.

Spinazzola ok, infermeria ancora lunga: l’equilibrio del 3-4-3

Buone nuove anche da Spinazzola: il laterale ĆØ in condizione sufficiente e, soprattutto, ha la fiducia del mister. Nel modulo a tre può diventare un’arma offensiva importantissima, capace di allargare il campo e di chiudere dietro quando serve. La difesa a tre, in questo senso, non ĆØ solo un cambio di numeri: ĆØ un modo per dare più libertĆ  agli esterni e più copertura ai centrali, in un momento in cui l’infermeria azzurra resta ancora pesante. Fuori Olivera, Favasuli, Vergara, Alisson Santos; problemi anche per Anguissa. Un elenco che spiega perchĆ© Allegri ha bisogno di soluzioni tattiche e di giocatori in grado di fare più ruoli.

Il Frosinone, dal canto suo, non ĆØ l’avversario da prendere sottogamba. Dieci punti in cinque giornate non arrivano per caso: gruppo giovane, entusiasta, che conosce i meccanismi e sa soffrire. Al Maradona, con il pubblico alle stelle, gli azzurri dovranno entrare in partita con la testa giusta, senza regalare ripartenze e senza abbassare il ritmo dopo il primo tempo. Allegri lo sa: vuole soliditĆ  dietro, aggressivitĆ  in mezzo e luci davanti. Neres e Lucca sono la scommessa offensiva; McTominay resta in riserva per l’Europa; De Bruyne dovrĆ  fare da direttore d’orchestra; Spinazzola e la difesa a tre devono tenere in piedi l’equilibrio.

Sabato sera, dunque, non sarĆ  solo una gara di campionato. SarĆ  il primo vero test di un Napoli che vuole ritrovare identitĆ  e continuitĆ , davanti a un pubblico che ha giĆ  riempito ogni posto. Se la difesa a tre funziona e le due sorprese in attacco rispondono, Allegri avrĆ  trovato una strada. Se no, almeno avrĆ  chiaro cosa sistemare prima del Villarreal. Una cosa ĆØ certa: al fischio d’inizio nessuno potrĆ  dire che il mister non ha avuto il coraggio di scegliere.