Ribery e i grandi vecchi meglio di Milinkovic e i giovani... medi

Notizie Napoli Ribery e i grandi vecchi meglio di Milinkovic e i giovani… medi | Primapagina


Ribery si è arrabbiato molto per essere stato tolto dal campo mentre era il migliore contro la Lazio. Ribery aveva ragione e Montella torto. Perché Ribery è uno dei grandi vecchi del nostro campionato. Vecchi non necessariamente e soltanto di anagrafe, vecchi di carriera. Cioè affidabili, sicuri, una garanzia, un patrimonio. quelli che ci fai sopra un anno e non una partita. Ribery è uno di loro, uno dei grandi vecchi e beato chi ce li ha.

Altro grande vecchio del campionato è Higuain, uno che sul terreno di gioco è una roccia intelligente. Di norma roccia non pensa, Higuain dà corpo alla contraddizione in termini della roccia pensante. 
Altro grande vecchio del campionato è, manco a dirlo, Dzeko. Che gli vuoi dire a Dzeko? Del calcio sa tutto. E grande vecchio è Pjanic. E grande vecchio sarebbe immancabilmente, se giocasse, Chiellini.
Dei grandi vecchi ti devi fidare, a loro ti puoi affidare. Durano da stagioni, perciò durano un torneo. Ribery, Higuain, Dzeko, Chiellini, Pjanic… immancabilmente ne ho dimenticato qualcuno, qualcuno della categoria e gruppo che più fa stare sul sicuro le rispettive squadre, i grandi vecchi appunto. 

Nel campionato come primi attori ci sono pure i giovani… medi. Medi nel senso che sono buoni calciatori. Buon giocatore pare essere diventata quasi un’offesa. Devi dire eccezionale, predestinato, superlativo, fantastico. E viceversa no: buon giocatore è buono e misurato giudizio. E le potenzialità? Le potenzialità appunto saranno realtà, se lo saranno, allorchè la carriera di ciascuno dei giovani medi sarà consolidata e leggibile in quantità e qualità.
Pure qui, giovane non solo e non tanto nell’anagrafe, giovani nella carriera. Giovani medi cioè buoni calciatori ce ne sono. Alcuni spiccano ancora degli altri ma sempre giovani medi sono.

Intendo Insigne che è una delizia intermittente, troppo intermittente. Ci puoi sperare in Insigne, molte volte speranza ripagata. Ma non ci puoi contare sempre e tuttavia. 
Intendo Zaniolo fatto santo subito e dopo lasciato lì sull’altare a prescindere. Violando clamorosamente il calcisticamente corretto qui dico che Zaniolo deve tuttavia comprendere che il campo e la gara non sono il palcoscenico e la ribalta del Zaniolo show. Ci puoi sperare, scommettere molte volte vincendo in Zaniolo, contare come su un pilastro, questo no.
Intendo Bernardeschi, intendo Barella. Buoni calciatori ma entrambi giovani medi che pur son narrati come fossero l’uno un Gullitt e l’altro un Ancelotti giocatore.
Intendo Milinkovic inchiodato suo forse malgrado alla dimensione dei 120 milioni di valore sul mercato. Facciamo 50/60, quel che vale un buon, invece eccellente metodista che una formazione in partita te la regge senza aiuto ma che in campionato una formazione non te la cambia senza aiuto?

Sicuramente sono opinioni, invece gusti. Ed è un gioco quello dei grandi vecchi da una parte e dei giovani medi dall’altra. Tuttavia io, se giochiamo, gioco in rosa con Higuain, Ribery, Pjanic, Dzeko, Chiellini. Voi, se volete, giocate con Insigne, Zaniolo, Milinkovic, Bernardeschi, Barella (o addirittura con Esposito). E vediamo chi arriva dinanzi nel giocoso campionato immaginario. 
 

Image:Getty

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