Spezia, la Roma evoca dolci ricordi: doppia sfida nella Capitale per gli Aquilotti di Italiano

Spezia, la Roma evoca dolci ricordi: doppia partita nella Capitale per gli Aquilotti di Italiano

Inutile girarci intorno. Roma-Spezia non sarà mai una partita come le altre. Soprattutto se si tratta della Coppa Italia. Questa sera, calcio d’inizio all’insolito orario delle 21.15, gli Aquilotti di Vincenzo Italiano saranno impegnati contro i giallorossi all’Olimpico nella prima di due partite ravvicinate. Si parte con il trofeo nazionale e nel Golfo dei Poeti la mente evoca dolcissimi ricordi. Rimettiamo indietro le lancette del tempo esattamente a cinque anni, un mese e tre giorni fa. Era il 16 dicembre 2015 allorchè la squadra, allora allenata da Mimmo Di Carlo, fece impazzire i più di 2000 tifosi che avevano invaso pacificamente la Capitale per spingere i bianchi all’impresa.

E impresa fu – Un pomeriggio che verrà definitivamente ricordato, scolpito nel cuore e nelle menti di chi ama lo Spezia. Dinanzi c’era la squadra di Rudi Garcia che poteva contare su elementi del calibro di Dzeko, Pjanic, Salah, De Rossi, Florenzi, Maicon, Rudiger, Emerson Palmieri, corretto per citarne qualcuno. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari il match si protrasse ai rigori e in quell’opportunità salì in cattedra Leandro Chichizola che parò il primo tiro dagli undici metri a Pjanic mentre Dzeko calciò a fianco. Il finale del conto dei rigori fu di 4-2 con i liguri che centrarono l’ammissione ai quarti di finale.

I superstiti – Sono due i superstiti di quella partita memorabile. Il primo è capitan Claudio Terzi, autore del primo tiro dagli undici metri immediatamente dopo l’errore di Pjanic. Il secondo è Gennaro Acampora, il giocatore della zona centrale del campo, a questo punto ai box poiché positivo al Covid-19, che ha viceversa realizzato il penalty decisivo dopo i gol di Nenè e Juande per gli Aquilotti e di De Rossi e Digne per i padroni di casa. In rosa dopo c’era già Luca Vignali ma fino a quel momento l’esterno spezzino veniva molte volte impiegato nella formazione Primavera e fu aggregato in pianta stabile dal mese di gennaio.

Doppia partita all’Olimpico – Quella di questa sera sarà il primo di due incroci fra Roma e Spezia. Sabato prossimo effettivamente la squadra di Vincenzo Italiano tornerà sul terreno di gioco sempre all’Olimpico per l’ultima giornata del girone di andata. Gli Aquilotti arrivano alla doppia partita nella Capitale con il morale alle stelle. Dopo il successo sul campo del Napoli è arrivata l’affermazione nel derby contro la Sampdoria e il pareggio conquistato con le unghie e con i denti, in dieci contro undici per tutta la durata dell’incontro, in casa del Torino. Sette punti in tre partite, 18 raccolti fin qui e un percorso che è impervio e sempre ricco di insidie. Ma questo Spezia ha già palesato ampiamente di meritare la Serie A. E che in questa categoria ci può ampiamente stare.

I superstiti – Sono due i superstiti di quella partita memorabile. Il primo è capitan Claudio Terzi, autore del primo tiro dagli undici metri immediatamente dopo l’errore di Pjanic. Il secondo è Gennaro Acampora, il giocatore della zona centrale del campo, a questo punto ai box poiché positivo al Covid-19, che ha viceversa realizzato il penalty decisivo dopo i gol di Nenè e Juande per gli Aquilotti e di De Rossi e Digne per i padroni di casa. In rosa dopo c’era già Luca Vignali ma fino a quel momento l’esterno spezzino veniva molte volte impiegato nella formazione Primavera e fu aggregato in pianta stabile dal mese di gennaio.

Image:Getty

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