Napoli, un film già visto: errori individuali e tiro al bersaglio senza segnare

Napoli, un film già visto: errori individuali e tiro al bersaglio senza segnare

Continua il momento nerissimo per Rino Gattuso. Il Napoli rimedia un’altra sconfitta, la settima in campionato, buttando via un’altra opportunità per agganciare il quarto posto Champions della Roma – ko contro la Juventus – e vanificando una buona prova con due errori individuali gravissimi ed i soliti limiti di realizzazione a cui si aggiungono pure due legni ed un Perin in stato di grazia.

La sconfitta fotografa alla perfezione la stagione del Napoli, facendosi gol senza compagnia nonostante una gara nell’altra metà campo, sprecando qualsiasi cosa nell’area piccola e collezionando l’ennesimo infortunio (problema alla caviglia per Manolas), dopo la positività di Koulibaly. Pronti via gli azzurri sembrano avere in pieno controllo la partita, ma prima una palla persa in uscita da Maksimovic e in seguito un mancato fuorigioco di Mario Rui – non allineato nonostante non sia neanche coinvolto nell’azione del raddoppio – confezionano due gol all’ex Pandev. Due errori individuali che mettono in salita la partita dei compagni che non trovano la rete prima del 45′ (12 tiri a 2), ma neanche ad inizio del secondo tempo nonostante un tiro al bersaglio che ricorda le partite perse parimenti con Sassuolo e Spezia.

La rete di Politano arriva nel finale, ma nonostante questo Elmas ha tuttavia la possibilità per il pari ed il mancato rigore sul contatto finale in area su Mario Rui serve solo ad ingrandire rabbia e negatività di una formazione ridotta ai minimi termini da infortuni e Covid e che non vede la luce tutto sommato al tunnel. Nel post-partita Gattuso, consapevole del momento e della partita generosissima dei suoi, prova a rincuorare la squadra in ottica del match di mercoledì con i bergamaschi: “Brucia farsi gol da soli, ma complimenti alla squadra per ciò che ha fatto. Molte volte costruiamo tanto e non riusciamo a realizzare, non è la prima volta. Ci sta, si gioca ogni tre giorni – ha proseguito l’allenatore – e non ci si allena più, non c’è tempo per preparare le partite, c’è stanchezza e allorchè vuoi giocare qualche errore capita”.

La rete di Politano arriva nel finale, ma nonostante questo Elmas ha tuttavia la possibilità per il pari ed il mancato rigore sul contatto finale in area su Mario Rui serve solo ad ingrandire rabbia e negatività di una formazione ridotta ai minimi termini da infortuni e Covid e che non vede la luce tutto sommato al tunnel. Nel post-partita Gattuso, consapevole del momento e della partita generosissima dei suoi, prova a rincuorare la squadra in ottica del match di mercoledì con i bergamaschi: “Brucia farsi gol da soli, ma complimenti alla squadra per ciò che ha fatto. Molte volte costruiamo tanto e non riusciamo a realizzare, non è la prima volta. Ci sta, si gioca ogni tre giorni – ha proseguito l’allenatore – e non ci si allena più, non c’è tempo per preparare le partite, c’è stanchezza e allorchè vuoi giocare qualche errore capita”.

Image:Getty

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