FOCUS TMW - Sassuolo, intatto il passaggio da Giorgio Squinzi ai figli. Questione di cuore

FOCUS TMW – Sassuolo, intatto il passaggio da Giorgio Squinzi ai figli. Questione di cuore

Il mondo del pallone italiano è nel mirino dei fondi di investimento. Dopo l’ubriacatura della Premier League, la Serie A è pronta ad aprire ai capitali stranieri. Il nostro è storicamente il campionato che ha il contatto più vicino alla popolazione, ma negli ultimi anni molto è cambiato. Da Elliott a Suning, finendo a Friedkin e Krause, passando per Commisso. L’ultimo in ordine di tempo è certamente il probabile addio di Volpi, patron dello Spezia, senza detenere nemmeno una quota minoritaria del club finalmente giunto in A. Quale può essere il futuro del nostro torneo? TMW racconta la situazione delle venti proprietà in base a bilanci, investimenti e possibili scelte future.

SASSUOLO

Chi si chiedeva cosa sarebbe stato del club emiliano dopo la scomparsa di Giorgio Squinzi e della moglie Adriana ha avuto una risposta abbastanza chiara. Perché la squadra è finito ai figli che hanno deciso di dare continuità a un investimento fatto durante gli ultimi due decenni, cedendo la gestione del club a dei manager più che affidabili e che possano portare la nave nel porto sicuro. Va detto che lo sponsor, Mapei, dà una grossissima mano. Annualmente la società è in positivo pure grazie ai soldi sborsati.

QUESTIONE DI CUORE – In questo modo, al netto dei guadagni e della situazione che il Sassuolo può avere con le cessioni di Boga o Berardi, oppure Locatelli, la scelta è quella di tenere la squadra per ricordare pure il padre. La Mapei funziona più che discretamente, i neroverdi vanno avanti e sono meno afflitti dal Coronavirus perché lo stadio non è mai stato pienissimo, la proprietà dell’impianto fa il resto. Non sarà mai un club di altissima classifica, ma il Sassuolo va avanti e con tutta probabilità sarà assente mai l’intenzione di cederlo. Per lo meno non a brevissimo.

Chi si chiedeva cosa sarebbe stato del club emiliano dopo la scomparsa di Giorgio Squinzi e della moglie Adriana ha avuto una risposta abbastanza chiara. Perché la squadra è finito ai figli che hanno deciso di dare continuità a un investimento fatto durante gli ultimi due decenni, cedendo la gestione del club a dei manager più che affidabili e che possano portare la nave nel porto sicuro. Va detto che lo sponsor, Mapei, dà una grossissima mano. Annualmente la società è in positivo pure grazie ai soldi sborsati.

Image:Getty

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