Napoli-Benevento 2-0, le pagelle: Mertens è una sentenza, Caprari non punge

Napoli-Benevento 2-0, le pagelle: Mertens è una sentenza, Caprari non punge

Napoli – Benevento 2-0

NAPOLI
Meret 6 – La prima parata arriva al 38’, ma nonostante la poca operatività si fa trovare pronto. Serata senza troppi affanni, gestisce i pochi palloni che spiovono dalle sue parti.

Di Lorenzo 6,5 – Politano perde il conto delle sovrapposizioni già nella prima parte della gara, diventa un giocatore d’attacco aggiunto. Spinge parecchio, non è da meno allorchè deve ripiegare. Quasi trova pure la rete.

Rrahmani 6 – Non corre particolari pericoli, molte volte si vede a centrocampo per poter dare una mano ai suoi in fase offensiva. Normale amministrazione, il Benevento non fa mai male.

Koulibaly 5,5 – Tolto il giallo per il fallo su Lapadula pensa più ad attaccare che a difendere, non corre rischi durante tutto l’incontro. Nel finale di gara si divora un gol da due passi, in seguito rovina tutto con un rosso evitabile.

Ghoulam 6,5 – Viene molte volte cercato dai compagni, mette un bel po’ di palloni interessanti in area di rigore in maggior misura nella prima parte della gara. Spinta costante, si propone pure nei minuti finali.

Fabian Ruiz 6,5 – Gestisce la manovra al centro al campo, prova a scardinare la linea difensiva con tiri da lontano e imbucate per i compagni. Uno dei più pericolosi pure sullo 0-0.

Bakayoko 6,5 – All’inizio è impreciso, allorchè tenta lo strappo tuttavia fa male. Dopo due di recuperi al centro il campo riesce ad essere più incisivo, cresce col passare dei minuti.

Politano 7 – Allorchè si accende prova l’accelerazione e supera l’uomo, nel secondo tempo è ancor più concreto e crea sempre la superiorità numerica. Trova la rete della tranquillità. (Dall’85’ Hysaj s.v.).

Zielinski 6,5 – Mette parecchio pressione ai giocatori del reparto arretrato avversari, fa il movimento che in gergo risponde al nome di elastico. Trova pure un gran gol, ma la posizione di Insigne gli strozza l’urlo in gola. (Dall’82’ Maksimovic s.v.).

Insigne 7 – Si vede a tratti e non riesce quasi mai a incidere con gli spazi chiusi. Appena trova il varco diventa decisivo, quasi segna il consueto gran gol a giro sul palo più lontano. Bel traversone a pescare Politano.

Mertens 7,5 – Nella prima parte della gara sfiora un gran gol con un gran pallonetto, ma al 34’ apre le danze e trova l’ennesima gioia alla sua 250esima presenza con la casacca degli azzurri in serie A. Ora mai gli aggettivi sono terminati. (Dall’82’ Elmas s.v.).

Gennaro Gattuso 7 – È nervoso pure sul 2-0, pure perché ha un brutto ricordo col Benevento. Il suo Napoli dà risposte dopo i parecchi punti interrogativi, gli azzurri restano tuttavia in una buona posizione di classifica.

BENEVENTO
Montipò 6 – Non ha responsabilità sui gol, paga alcune disattenzioni difensive inusuali per una formazione solitamente molto organizzata.

Depaoli 5 – Insigne lo lascia sul posto con una grande giocata dopo cinque minuti, per mezz’a questo punto è in imbarazzo. Ma è suo il primo tiro nello specchio della porta.

Tuia 5 – Nei primi 15 minuti pare in serata di grazia, sbuca intorno dell’area di rigore per anticipare la squadra avversaria. Dopo la combina grossa, allorchè cerca di accompagnare sul fondo il pallone favorendo il recupero di Insigne: Barba fa il miracolo e non ci sono conseguenze. In leggero ritardo in alcune circostanze nel secondo tempo.

Barba 6 – Un’a questo punto di gioco praticamente perfetta, tiene a bada un cliente scomodo come Mertens ed è sempre al posto corretto adesso corretto. Sul 2-0 forse si fa sorprendere pure lui, rimedia un giallo che gli farà saltare la partita col Verona.

Foulon 4,5 – “Sono venuto in Italia per crescere molto, in maggior misura in fase difensiva” aveva detto dopo la partita con la Roma. E l’errore sulla rete dell’1-0 conferma che ha ragione. (Dal 64′ Letizia 6 – Un buon rientro dopo due mesi di assenza).

Schiattarella 6 – Scende stoicamente sul terreno di gioco pur non essendo al top. Incarna lo spirito di un team compatto al netto degli ultimi deludenti risultati. (Dal 46′ Roberto Insigne 6 – Questa volta il derby in famiglia finisce 0-0. Il tipo di gara non aiuta molto i giocatori con propensione offensiva, prova a vivacizzare la manovra con alcune apprezzabili verticalizzazioni)

Hetemaj 5,5 – Tatticamente il consueto lavoro perfetto, alla lunga tuttavia i calciatori del Napoli lo saltano con maggiore scioltezza e il suo rendimento cala.

Ionita 5,5 – In imbarazzo nella prima mezz’a questo punto, penalizzato dall’atteggiamento difensivo della squadra. Si sposta in cabina di regia dopo l’uscita di Schiatterella, ha una buona possibilità per calciare in porta ma colpisce male. Nel finale bel lancio di Viola, ma sbaglia lo stop. (Dall’82’ Moncini sv).

Caprari 5 – È vero che gli attaccanti devono pensare in maggior misura a difendere, ma chi ha maggiore qualità dovrebbe emergere in maggior misura in queste circostanze. Anonimo. (Dal 64′ Sau 5,5 – Stesso discorso fatto per i subentranti: non era semplice cambiare questo tipo di partita).

Viola 5,5 – Ha qualità e si vede ogni volta che tocca il pallone, ma si vede poco negli ultimi 16 metri.

Lapadula 5 – Si danna l’anima, ma allorchè il diretto avversario risponde al nome di Koulibaly ci sta poco da fare. (Dal 70′ Gaich 6 – Personalità e voglia di fare, avrà tanto spazio).

Filippo Inzaghi (in panchina D’Angelo) 5 – Il suo Benevento non era certo favorito e mantiene un buon vantaggio sulla terzultima, ma forse l’atteggiamento rinunciatario del primo tempo ha penalizzato i giocatori di maggiore qualità, contro un Napoli che certo non stava viaggiando a ritmi altissimi. Una sola vittoria dal 6 gennaio ad nella giornata odierna.

Di Lorenzo 6,5 – Politano perde il conto delle sovrapposizioni già nella prima parte della gara, diventa un giocatore d’attacco aggiunto. Spinge parecchio, non è da meno allorchè deve ripiegare. Quasi trova pure la rete.

Image:Getty

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