I 10 acquisti flop di Laporta: la delusione Ibrahimovic, il mistero Keirrison

I 10 acquisti flop di Laporta: la delusione Ibrahimovic, il mistero Keirrison

L’era Laporta coincide con il periodo di maggior splendore del Barcellona. Ma anche il presidente del sextete, del colpo Ronaldinho e dell’intuizione Guardiola ha preso qualche abbaglio, tecnico ed economico. Ecco i 10 peggiori acquisti del suo primo mandato:

QUARESMA
Prima di fallire all’Inter, il Trivela fece un buco nell’acqua al Barcellona. Appena 10 partite da titolare, più 11 da subentrato e un gol segnato. Rispedito in Portogallo come contropartita per arrivare a Deco del Porto. Facendo felici tutte le parti.

RUSTU
Il portiere turco aveva impressionato ai Mondiali del 2002, sia per la sua reattività fra i pali, sia per la tintura che si metteva sotto agli occhi per combattere la luce dei riflettori. Pensate che fu uno degli acquisti promessi da Laporta in campagna elettorale ed evidentemente ha funzionato. Peccato che non si sia mai ambientato e ben presto Rijkaard gli ha preferito Victor Valdés.

VAN BOMMEL
In termini economici un ottimo affare. Viene preso a parametro zero dal PSV Eindhoven e rivenduto al Bayern Monaco per 6 milioni. Certo è che se il suo rendimento nella stagione 2005-06 (che ha portato alla Champions) fosse stato all’altezza il club si sarebbe ben guardato di fare le fortune dei bavaresi.

MAXI LOPEZ
Arriva nel gennaio 2005, ed è una promessa del calcio argentino: ha solo 20 anni e al River Plate ha fatto benissimo. Trova pochissimo spazio, ancor meno sono i gol segnati in due stagioni, appena due. Salutato senza troppi rimpianti.

LUIS GARCIA
Dopo essersi formato al Barcellona gira in prestito ma è all’Atlético Madrid che si rilancia. I colchoneros lo acquistano a titolo definitivo, i blaugrana esercitano la recompra. Non va benissimo e viene salutato defintivamente, destinazione Liverpool. Dove al primo tentativo vincerà la Champions League.

HLEB
Allo Stoccarda e all’Arsenal aveva fatto faville, e il costo di 15 milioni per quel che aveva fatto vedere sembrava abbordabile. Gioca un anno, il 2008-09, dove vince il Triplete pur ricoprendo un ruolo marginale. Viene inserito come contropartita per arrivare a Ibrahimovic, ma rifiuta preferendo Stoccarda. E i nerazzurri che hanno ripiegato su Sneijder ancora ringraziano.

CHYGRINSKY
Spesi nel 2009 ben 25 milioni per un difensore che aveva pure fatto molto bene allo Shakhtar, ma che non avrebbe avuto spazio, chiuso da Puyol e Piquè. E che comunque non si è nemmeno adattato. Rispedito al mittente un anno dopo per 15 milioni.

IBRAHIMOVIC
Non tanto per il rendimento in campo (21 gol in 45 partite), quanto per il dispendio economico che ha generato una minusvalenza storica. Acquistato per 49 milioni più il cartellino di Samuel Eto’o verrà letteralmente svenduto dal suo successore Sandro Rosell al Milan in prestito con diritto di riscatto, esercitato, di 24 milioni.

HENRIQUE
Acquisto misterioso di questo difensore, datato 2008. Arriva dal Desportivo Brasil, società parcheggio del gruppo Traffic. Costo dell’operazione 8 milioni, non vede mai il campo: girato in prestito prima al Leverkusen, poi al Racing Santander, si vede anche per qualche stagione al Napoli come rincalzo.

KEIRRISON
È arrivato al Barça nel 2009 per 14 milioni di euro dopo aver incantato in Brasile con la maglia del Palmeiras. Viene scartato immediatamente, mandato in prestito prima al Benfica, poi alla Fiorentina e ancora in giro per il mondo fino a fine contratto. Totale presenze zero, non si è visto nemmeno in amichevole.

RUSTU
Il portiere turco aveva impressionato ai Mondiali del 2002, sia per la sua reattività fra i pali, sia per la tintura che si metteva sotto agli occhi per combattere la luce dei riflettori. Pensate che fu uno degli acquisti promessi da Laporta in campagna elettorale ed evidentemente ha funzionato. Peccato che non si sia mai ambientato e ben presto Rijkaard gli ha preferito Victor Valdés.

Image:Getty

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