Sampdoria, Ranieri: "Puntare ai 52 punti: difficile ma non impossibile. Testa bassa e pedalare"

Sampdoria, Ranieri: "Puntare ai 52 punti: difficile ma non impossibile. Testa bassa e pedalare"

Trasferta in ottica per la Sampdoria. Domani all’a questo punto di pranzo i blucerchiati scenderanno sul terreno di gioco a San Siro contro il Milan. L’allenatore Claudio Ranieri ha presentato la partita ai microfoni del canale ufficiale della società.

Samp fra le squadre che ha fatto più punti rispetto all’anno scorso.
“Milan, Napoli e Sampdoria sono le squadre che hanno fatto più punti in relazione all’anno scorso. Segno che abbiamo lavorato bene e io sono molto soddisfatto per il Milan, per Stefano Pioli, che è stato mio giocatore per quattro anni, e gli auguro le migliori fortune”.

Domani ci sarà il Milan di Ibrahimovic.
“Il Milan non è solo Ibrahimovic. Ibrahimovic è un grande campione che sta facendo comprendere che cosa è il calcio: sacrificio, passione, allenamenti seri, grande combattività e grande voglia di migliorarsi. E’ un campione a tutto tondo, è un giocatore che stimola i suoi compagni di squadra ed è logico che allorchè non c’è i compagni vogliono far vedere che stanno apprendendo”.

Che Samp vorrebbe avere vedere a San Siro?
“Io voglio vedere una Samp gagliarda, tenace, resiliente che cerca di fare del suo meglio. Sappiamo come gioca il Milan, è la squadra che ha fatto più punti rispetto all’anno scorso, è una pretendente allo scudetto. Sappiamo ciò che dobbiamo fare”.

Come stanno i ragazzi?
“Abbiamo fatto degli ottimi allenamenti. Allorchè non si deve giocare si possono fare degli allenamenti mirati, spingere un po’ ancora sull’acceleratore e la squadra ha risposto veramente bene. Chi è rimasto ha fatto veramente delle ottime cose, sono ragazzi eccezionali”.

Diversi calciatori in nazionale.
“Le nazionali hanno una doppia lama: quella di portarti per una settimana, dieci giorni, i ragazzi via. Tuttavia sono uno stimolo, giocare nella propria nazionale è sempre un qualche cosa di bello e di importante, da aggiungere al tuo curriculum. Per cui devono essere orgogliosi e onorati di far parte delle loro nazionali, a prescindere da tutto ritornano sempre belli caricati”.

Problematiche?
“E’ logico che è sempre un po’ problematica. Non solo per noi ma per tutte le squadre che hanno i nazionali in giro per il mondo. Noi abbiamo avuto Yoshida in Giappone, chi è andato in Africa e la cosa particolare è legata al Covid. Prima avevi paura solo degli infortuni fisici, a questo punto devi fare attenzione al Covid”.

Come sta Ekdal?
“Pare non sia un infortunio grave. Domani giocherà Silva, perchè appunto mancando Ekdal è il calciatore ideale per quel ruolo. Bisogna sempre considerare che è un campione d’Europa, non è facile cambiare nazione. E’ stato fermo per parecchio tempo, quasi otto mesi. Il nostro campionato è il più complicato al mondo, ha stentato inizialmente dopo ha ingranato e ora è uno dei punti di forza di questa squadra”.

Quale può essere l’obiettivo in queste dieci gare?
“Ho un intento che è quello di fare meglio dello scorso campionato. Abbiamo fatto 26 punti all’andata, noi dobbiamo sforzarsi di puntare ai 52. E’ difficile? Sicuramente ma non impossibile. E allora sotto, testa bassa e pedalare”.

Domani ci sarà il Milan di Ibrahimovic.
“Il Milan non è solo Ibrahimovic. Ibrahimovic è un grande campione che sta facendo comprendere che cosa è il calcio: sacrificio, passione, allenamenti seri, grande combattività e grande voglia di migliorarsi. E’ un campione a tutto tondo, è un giocatore che stimola i suoi compagni di squadra ed è logico che allorchè non c’è i compagni vogliono far vedere che stanno apprendendo”.

Image:Getty

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