Juve, a Napoli senza mezza squadra. Per Allegri non ci sono alibi, si aspetta una grande gara

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Juve, a Napoli senza mezza squadra. Per Allegri non ci sono alibi, si aspetta una grande gara

Vigilia burrascosa, di quelle che, dopo un avvio di stagione difficoltoso con un solo punto raccolto nelle due uscite che hanno dato il via alla Serie A 2021/2022 della Juventus, vorresti proprio evitare. In casa bianconera piove sul bagnato con le defezioni dell’ultimo minuto che si accumulano pure a poche ore dal big match contro il Napoli. Non preoccupa la classifica: “Pazientamente arriviamo, non ci sta fretta. Ci sono tante gare. Capisco che cinque punti dopo due gare siano parecchi, ma arriviamo. Adesso pensiamo a domani (nella giornata odierna n.d.r.), dopo martedì abbiamo la prima di Champions che è molto importante. Col Napoli sarà sicuramente una bella partita perché affrontiamo una formazione con grandi valori tecnici e in un buon momento”, ha riferito Allegri nella consueta conferenza stampa di vigilia. Ma il suo rientro in panchina dopo due anni di stop si augurava potesse essere un po’ meno complicato.

Vigilia burrascosa, di quelle che, dopo un avvio di stagione difficoltoso con un solo punto raccolto nelle due uscite che hanno dato il via alla Serie A 2021/2022 della Juventus, vorresti proprio evitare. In casa bianconera piove sul bagnato con le defezioni dell’ultimo minuto che si accumulano pure a poche ore dal big match contro il Napoli. Non preoccupa la classifica: “Pazientamente arriviamo, non ci sta fretta. Ci sono tante gare. Capisco che cinque punti dopo due gare siano parecchi, ma arriviamo. Adesso pensiamo a domani (nella giornata odierna n.d.r.), dopo martedì abbiamo la prima di Champions che è molto importante. Col Napoli sarà sicuramente una bella partita perché affrontiamo una formazione con grandi valori tecnici e in un buon momento”, ha riferito Allegri nella consueta conferenza stampa di vigilia. Ma il suo rientro in panchina dopo due anni di stop si augurava potesse essere un po’ meno complicato.

NO ALIBI – Restano fuori dalla lista dei convocati in otto, dai sudamericani al rientro dagli impegni con le nazionali (Danilo, Alex Sandro, Cuadrado, Bentancur, Dybala) fino ai tre infortunati Chiesa, Arthur e Kaio Jorge. “Questo è il calendario e dobbiamo accettarlo, abbiamo 13-14 calciatori più tre ragazzi: De Winter, Soulé e Miretti che verranno con noi e magari ci sarà spazio pure per loro. Ho scelto di lasciare i sudamericani a casa. Cuadrado era l’unico che poteva venire ma non è potuto partire perché ha avuto un attacco di gastroenterite ed è rimasto in Colombia per accertamenti. I calciatori che hanno giocato questa notte (ieri n.d.r) arrivano sabato mattina in Italia, portarli a Napoli col rischio che si facciano male penso abbia poco senso. Restano a casa e riposano”. Non proprio la maniera più comoda di approcciare a una partita sì solo alla terza giornata di trentotto, ma ad ogni modo già resa importante dall’avvio da dimenticare di Madama. Nonostante le oggettive complicazioni, Allegri non cerca alibi e non parla di emergenza: “Le assenze non devono essere un alibi tuttavia, cercheremo ad ogni modo di fare risultato. La parola emergenza non ci sta, abbiamo la formazione ideale per giocare contro il Napoli. È una partita stimolante e penso che nelle difficoltà dobbiamo estrarre qualche cosa in più”.

TENTAZIONE DIFESA A TRE – Gli uomini agli ordini sono pochi e Allegri ha poco da inventare per mettere in imbarazzo gli azzurri di Spalletti. La tentazione risponde al nome di difesa a tre con Bonucci e Chiellini sicuri del posto per quell’usato sicuro a cui l’allenatore livornese vorrebbe avere affidarsi in una serata densa di difficoltà; al loro fianco il ballottaggio fra De Ligt, che porterebbe a una linea difensiva a tre, e Pellegrini che viceversa, con De Sciglio, comporrebbe il quartetto dinanzi a Szczesny. Dubbi che verranno risolti in giornata in questo modo come quello del compagno di reparto di Morata nel reparto avanzato: Kean e Kulusevski si giocano il posto per sforzarsi di non far sentire la mancanza di Dybala. Al centro al campo spazio a McKennie, Locatelli, Rabiot e Bernardeschi.

Image:Getty

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