Napoli, seconda positività ma Spalletti non vorrebbe avere scuse per il primo vero scontro diretto

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Napoli, seconda positività ma Spalletti non vuole scuse per il primo vero scontro diretto

“E’ una gara importante, non definitiva”. Luciano Spalletti in conferenza stampa si accoda a Simone Inzaghi, del resto è molto complicato dire diversamente, ma dopo il ko del Milan a Firenze la partita di San Siro rischia di essere tuttavia più pesante. Da un lato può valere il ritorno dell’Inter in scia Scudetto, dopo una serie di big-match steccati, dall’altro il Napoli affronterà il primo vero test d’molto alto livello per un allungo che sarebbe inaspettato in una giornata chiaramente sfavorevole sulla carta. Ed l’allenatore del Napoli vorrebbe avere giocarsela al massimo, senza retro-pensieri o alibi dopo la positività di Politano, la seconda dopo quella di Demme: “Inizialmente si sono fatti male Demme, Zielinski e non c’era Anguissa. Avevamo solo con tre calciatori ed abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Non mi sono mai lamentato in 20 anni di carriera, non è che vengono a mancare tre o quattro elementi e chiniamo il capo. Sarebbe come dire alla squadra che non ce la possiamo fare”.

“E’ una gara importante, non definitiva”. Luciano Spalletti in conferenza stampa si accoda a Simone Inzaghi, del resto è molto complicato dire diversamente, ma dopo il ko del Milan a Firenze la partita di San Siro rischia di essere tuttavia più pesante. Da un lato può valere il ritorno dell’Inter in scia Scudetto, dopo una serie di big-match steccati, dall’altro il Napoli affronterà il primo vero test d’molto alto livello per un allungo che sarebbe inaspettato in una giornata chiaramente sfavorevole sulla carta. Ed l’allenatore del Napoli vorrebbe avere giocarsela al massimo, senza retro-pensieri o alibi dopo la positività di Politano, la seconda dopo quella di Demme: “Inizialmente si sono fatti male Demme, Zielinski e non c’era Anguissa. Avevamo solo con tre calciatori ed abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Non mi sono mai lamentato in 20 anni di carriera, non è che vengono a mancare tre o quattro elementi e chiniamo il capo. Sarebbe come dire alla squadra che non ce la possiamo fare”.

Tocca a Lozano
Includendo nella considerazione pure l’infortunio di Ounas e che Mertens con tutta probabilità non ha tuttavia un ampio minutaggio, toccherà al messicano partire dall’inizio della gara nonostante sia stato l’ultimo a rientrare dopo un lungo viaggio, partito dopo l’ultima trasferta in Canada. Una possibilità importante per Lozano, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulle dichiarazioni sul desiderio di passare in un club più importante: “Sta bene, ha giocato giovedì, ha ore e ore di viaggio ma è voglioso. E’ normale avere ambizioni, mi auguro a fine stagione riceva interessi di club che lui ritiene più importanti, significherebbe – le parole del tecnico – che ha raggiunto dei nostri obiettivi. La scorsa stagione rimanendo fuori dalla Champions non abbiamo avuto nessuna richiesta per nessuno. Se vogliono avere richieste devono fare risultati”.

Image:Getty

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