Napoli, Mertens favorito su Petagna ma Spalletti deve ridisegnare la squadra

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Napoli, Mertens favorito su Petagna ma Spalletti deve ridisegnare la squadra

La partita con la Lazio rischia di essere estremamente indicativa sulla stagione del Napoli. Non solo perché arriva dopo la doppia sconfitta consecutiva contro Inter e Spartak Mosca o per i risvolti di classifica, ma in maggior misura per le indicazioni che arriveranno dal campo su come il Napoli riuscirà a sopperire all’assenza di Victor Osimhen che dovrà rimanere fuori come minimo due di mesi e difficilmente potrà beneficiare di una maschera protettiva, complicata da realizzare per la natura delle sue fratture. Saranno assenti pure Anguissa, Politano, Ounas, accorciando pure le opzioni in panchina, ma è la sostituzione del centravanti a creare maggiori perplessità.

La partita con la Lazio rischia di essere estremamente indicativa sulla stagione del Napoli. Non solo perché arriva dopo la doppia sconfitta consecutiva contro Inter e Spartak Mosca o per i risvolti di classifica, ma in maggior misura per le indicazioni che arriveranno dal campo su come il Napoli riuscirà a sopperire all’assenza di Victor Osimhen che dovrà rimanere fuori come minimo due di mesi e difficilmente potrà beneficiare di una maschera protettiva, complicata da realizzare per la natura delle sue fratture. Saranno assenti pure Anguissa, Politano, Ounas, accorciando pure le opzioni in panchina, ma è la sostituzione del centravanti a creare maggiori perplessità.

Tocca a Mertens
Per rimpiazzare Osimhen c’è in pole Dries Mertens. Dovrebbe essere lui, con Petagna da subentrante (o in tandem) a gara iniziativa, ad assumersi il peso dell’attacco. E proprio qui arrivano i maggiori dubbi: Osimhen permetteva al Napoli di rifugiarsi molte volte nel lancio lungo per attaccare la profondità, o pure difendere palla, e rendersi pericoloso senza sbilanciarsi più di tanto. Con Mertens – come s’è visto già a Mosca – la squadra deve sviluppare maggiore fraseggio, controllare la metà campo offensiva alzando in maggior misura il baricentro e arrivare in area di rigore in maniera più elaborata, come negli anni di Sarri, che proprio domenica farà visita a Fuorigrotta.

Image:Getty

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