Napoli, ko interno che fa male: stanchezza, infortuni e sfortuna ma i numeri certificano la crisi

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Napoli, ko interno che fa male: stanchezza, infortuni e sfortuna ma i numeri certificano la crisi

L’Empoli sbanca il Maradona e mette in evidenza il momento di crisi del Napoli, nascosto parzialmente dal successo col Leicester, ma che vede la squadra di Spalletti ferma ad una sola vittoria nelle ultime sei giornate di campionato. E per la prima volta Spalletti, passato dal possibile aggancio al Milan a subire il sorpasso dell’Atalanta e quasi a doversi guardare le spalle, esce allo scoperto sul momento estremamente difficile: “Continuiamo ad essere di moda emergenza, abbiamo tante assenze e chi pare recuperato non ha i 90 minuti nelle gambe. Senza dieci calciatori diventa dura, e in parecchi stanno stringendo i denti. Non voglio attenuanti e la gestione di questa sconfitta dev’essere con l’ulteriore disponibilità alla causa da parte di tutti”.

L’Empoli sbanca il Maradona e mette in evidenza il momento di crisi del Napoli, nascosto parzialmente dal successo col Leicester, ma che vede la squadra di Spalletti ferma ad una sola vittoria nelle ultime sei giornate di campionato. E per la prima volta Spalletti, passato dal possibile aggancio al Milan a subire il sorpasso dell’Atalanta e quasi a doversi guardare le spalle, esce allo scoperto sul momento estremamente difficile: “Continuiamo ad essere di moda emergenza, abbiamo tante assenze e chi pare recuperato non ha i 90 minuti nelle gambe. Senza dieci calciatori diventa dura, e in parecchi stanno stringendo i denti. Non voglio attenuanti e la gestione di questa sconfitta dev’essere con l’ulteriore disponibilità alla causa da parte di tutti”.

Tutto per il verso sbagliato
Non è mancata certamente pure la sfortuna ai partenopei. A partire dal consueto ora mai cambio forzato dopo venti minuti: out Zielinski per un problema respiratorio, costringendo Spalletti ad anticipare l’ingresso di Insigne (apparso claudicante nel finale) e scombussolando un centrocampo già in emergenza con l’arretramento di Elmas, mancato in seguito pure in zona offensiva (e in seguito out pure lui per un colpo). Passando per una traversa ed un palo e per finire al grottesco gol dell’Empoli, nel momento migliore e di massima spinta del Napoli, su una respinta di Anguissa sulla nuca di Cutrone che si gira e vede il pallone entrare in porta.

Allarme attacco
Se il reparto arretrato tutto sommato ha tenuto botta, concedendo gol come detto solo su un episodio e patendo relativamente poco due di attacchi alla profondità, a venire a mancare è stato totalmente l’offensiva. Il primato di tiri, senza finalizzare, non è un attenuante ma rischia di certificare le complicazioni di diversi elementi, alcuni spremuti ed altri che litigano col gol quasi da inizio stagione. A partire proprio da Insigne, rientrato dall’infortunio, ma fermo a quota zero gol su azione in campionato, al pari di Lozano fermo alla rete di Firenze o di Politano addirittura a quella di settembre alla Juventus.

Image:Getty

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