Caso plusvalenze, il legale del Napoli: "Il verdetto sancisce che il calcio è vivo e non muore"

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Caso plusvalenze, il legale del Napoli: "Il verdetto sancisce che il calcio è vivo e non muore"

L’avvocato Mattia Grassani, legale che ha difeso il Napoli per la questione delle plusvalenze fittizie che si è conclusa nella giornata odierna con il proscioglimento di tutti gli indagati, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli: “Dopo 3 giorni di full immersion e di udienze impegnative durate dieci ore, nella giornata odierna è giunto l’atteso verdetto che ha sancito che il calcio è vivo e non muore. Se fosse passata la linea della Procura (ovvero usare Transfermarkt per fissare le valutazioni dei calciatori), tutti i club di A avrebbero potuto licenziare direttori sportivi etc. E’ un verdetto di primo grado. A questo punto la Procura dovrà decidere se proporre appello oppure no dinanzi alla Corte Federale perché è nelle sue prerogative. Noi ci auspichiamo che questa triste pagina possiamo considerarla conclusa. L’operazione per la quale il Napoli è andato a giudizio era chiara. Nel luglio 2020 il Napoli ha comprato Osimhen ed nella giornata odierna dicevano fosse stato pagato più del suo valore, ma non è in questo modo”.

L’avvocato Mattia Grassani, legale che ha difeso il Napoli per la questione delle plusvalenze fittizie che si è conclusa nella giornata odierna con il proscioglimento di tutti gli indagati, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli: “Dopo 3 giorni di full immersion e di udienze impegnative durate dieci ore, nella giornata odierna è giunto l’atteso verdetto che ha sancito che il calcio è vivo e non muore. Se fosse passata la linea della Procura (ovvero usare Transfermarkt per fissare le valutazioni dei calciatori), tutti i club di A avrebbero potuto licenziare direttori sportivi etc. E’ un verdetto di primo grado. A questo punto la Procura dovrà decidere se proporre appello oppure no dinanzi alla Corte Federale perché è nelle sue prerogative. Noi ci auspichiamo che questa triste pagina possiamo considerarla conclusa. L’operazione per la quale il Napoli è andato a giudizio era chiara. Nel luglio 2020 il Napoli ha comprato Osimhen ed nella giornata odierna dicevano fosse stato pagato più del suo valore, ma non è in questo modo”.

Image:Getty

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