Al Torino basta una fiammata di Vlasic per ritrovarsi: il Torino batte il Lecce e cancella Bergamo

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Al Torino basta una fiammata di Vlasic per ritrovarsi: il Torino batte il Lecce e cancella Bergamo

Dapprima gli strascichi della prima stagionale, nel turno di metà settimana con i bergamaschi, il sembrava sentirli addosso. In seguito, pian piano, se ne sgrava, inizia ad appigliarsi alla qualità dei suoi trequartisti e passa a pochi minuti dall’intervallo con uno di loro, (terzo gol consecutivo), sempre più leader tecnico della formazione di . E’ il momento in cui il Toro svolta, prende fiducia, inizia a giocare. Non la chiude, tutto sommato soffro anche un po’, ma il vantaggio tiene fino tutto sommato. E il si rilancia, dimentica i tre gol subiti a Bergamo (altro clean sheet per ), e si mette a -3 dalla vetta, -1 da e , nel gruppone al quarto posto. L’Olimpico Grande esplode al triplice fischio, infiammato dalla giocata di .

 

A fuoco lento
Come un diesel, Torino- parte lentamente. Le due squadre si studiano, il in fase difensiva si mette in campo quasi con un 6-3-1, maglie strettissime, per cancellare gli spazi che Baroni sa che i trequartisti del Torino sanno prendersi con inserimenti letali. I fatti gli daranno ragione alla fine della prima frazione di gioco. Per 40′ a regnare è l’equilibrio. Il Toro è più impreciso di altre volte, il in ripartenza qualche pensiero lo dà. Banda, a tutta fascia, impegna Milinkovic-Savic. Radonjic prova a infiammare i 15 mila allo stadio con una giocata delle sue, a convergere e sferrare il colpo, ma non centra lo specchio della porta.

 

La fiammata di Vlasic
Il muro giallorosso regge fino al 40′. In seguito, in uno di quegli spazi di cui aveva paura Baroni, gli uomini di – nella giornata odierna assente per una polmonite, in panchina Paro – passano: Vojvoda per Vlasic, letale di prima intenzione a incrociare: terzo centro consecutivo per ciò che è diventato ora mai il trascinatore del Torino. Che può essere soddisfatto del risultato all’intervallo, un po’ meno della qualità del gioco.

 

Cresce il Toro
All’intervallo, dopo due paroline di Paro, il Toro prova a metterci pure quella. Si accendono gli esterni, crescono di livello, combinano finanche fra loro. Vojvoda sfiora il raddoppio, ci prova pure Lazaro senza centrare la porta. Ci riesce Pellegri, di forza e freddezza dinanzi a Falcone, ma l’assistente gliel’annulla per fuorigioco. Ma il Lecce, viceversa di schiudersi, prosegue a stringere le maglie.

Image:Getty

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